Edvard Grieg

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07/02/2009 di nicotano

Edvard Grieg (1843 – 1907)
compositore e pianista, noto per le musiche di scena per il Peer Gynt di Ibsen, è considerato come uno dei più importanti ambasciatori della Norvegia.

Le buone condizioni economiche della famiglia gli consentono di formarsi una buona preparazione musicale di base, poi, all’età di 15 anni, si trasferisce a Lipsia per frequentarne il conservatorio. Grieg ritiene la formazione didattica ricevuta insufficiente per apprendere l’arte dell’orchestrazione, quindi approfitta di tutte le occasioni per ascoltare la maggiore quantità possibile di musica da camera e sinfonica. Nel 1861 debutta come pianista in Svezia e nel 1862, terminati gli studi, torna in Norvegia.
Avverte con forza la necessità di sviluppare una musica legata alla cultura nazionale, pertanto si dedica allo studio delle tradizioni natie; su queste basi struttura le sue composizioni, inoltre si esibisce in concerti di musica norvegese e nel 1867 fonda l’Accademia Norvegese di Musica, facendo eseguire musiche di maestri classici e romantici fino ad allora sconosciute. Nel 1869 Grieg, grazie ad una borsa di studio concessa dallo Stato norvegese, viene in Italia dove perfeziona gli studi con Liszt che ne aveva intuito il talento. Ritornato ad Oslo, si dedica alla composizione delle musiche di scena per il Sigurd Jorsalfar di Bjørnson e per il Peer Gynt di Ibsen. Col passare degli anni Grieg rifugge sempre più le forme sontuse privilegiando lo stile fresco essenziale del bozzetto lirico dove rievoca le atmosfere del mondo nordico.

Dalle musiche di scena per il Peer Gynt (qui la trama http://it.wikipedia.org/wiki/Peer_Gynt), Grieg trae due suites per orchestra che sono, oggi, tra i suoi brani più popolari oggi eseguiti.
La prima suite comprende quattro brani la cui semplice melodia è senza dubbio efficace nell’evocare caratteristiche tipiche dei paesaggi del nord. Il mattino, in forma di allegretto, rappresenta il risveglio di una foresta al sorgere del sole, segue poi l’andante doloroso che rievoca la morte di Aase, la madre di Peer. La danza di Anitra, figlia di un beduino arabo, è il terzo movimento dal tempo di mazurka; chiude la prima suite “Nell’antro del re della montagna”, un brano dal ritmo marcato e incessante che rievoca l’ostilità degli spiriti della montagna verso Peer che ha osato rapire la figlia del loro re.
Della seconda suite sono rilevanti la Danza araba e La canzone di Solveig, un canto vibrante e ricco di intimità che chiude dolcemente la suite.

Il mattino
Banda della Città di Rimini – dir. Jader Abbondanza

La morte di Aase
The Chamber Orchestra of S.João da Madeira – dir. Richard Tomes

La danza di Anitra
Nanyang Academy of Fine Arts Orchestra – dir. Volker Hartung

Nell’antro del re della montagna
Deutsches Filmorchester Babelsberg Berlino – dir. Scott Lawton

Danza araba
Botosani Philharmonic Orchestra, dir. Cristian Brancusi

La canzone di Solveig
The Chamber Orchestra of S.João da Madeira – dir. Richard Tomes

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2 thoughts on “Edvard Grieg

  1. Francesco Masi scrive:

    Semplicemente bello!

  2. nicotano scrive:

    ti ringrazio per la visita e il cortese apprezzamento

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