Adriano Banchieri (1568 – 1634)
Tomaso Banchieri, Adriano da quando entra nell’ordine dei benedettini, svolge tutta la sua attività presso il monastero di San Michele in Bosco a Bologna. Qui fonda, nel 1615, l’Accademia dei Floridi che più avanti diventerà l’Accademia Filarmonica, tuttora esistente e nota anche per avere ospitato il giovanissimo Mozart.
Adriano Banchieri è una figura poliedrica di musicista, studioso e scrittore. Introduce l’uso delle stanghette divisorie delle battute musicali nelle partiture e inventa, insieme con Orazio Vecchi, il Madrigale Drammatico o Commedia Harmonica; una sequenza di madrigali che raccontano una storia, i primi accenni, con il “recitar cantando”, a quella che sarà l’opera lirica.
Ricordiamo a tal proposito “Il Zabaione musicale” del 1604, il primo libro di madrigali a cinque voci di Banchieri. La storia è di ambientazione pastorale ed i personaggi sono ninfe, pastori, figure mitologiche; le cinque voci sono usate per descrivere o mettere in caricatura le diverse figure, oppure per imitare il suono del liuto, del chitarrino e della ghironda.
Adriano Banchieri oltre ad essere attivo come organista e studioso di teoria musicale, svolge anche un’intensa attività didattica e di scrittore. Il suo interesse per la letteratura burlesca e vernacolare lo spinge a pubblicare racconti e commedie in dialetto bolognese e, in questi casi, non è il monaco Adriano Banchieri a scrivere, bensì Camillo Scaligeri della Fratta o Attabalippa del Perù.
Canzon “La Feliciana” e “La Alcenagina”
Contrapunto Bestiale alla mente
“Fantasia in eco movendo un registro”
