Berlioz – Sinfonia Fantastica, op. 14
Nella Sinfonia Fantastica (sottotitolo “Episodi della vita d’un artista”) Hector Berlioz descrive in modo velato l’incontro con la sua amata (l’attrice Harriet Smithson) e le sofferenze per l’amore non corrisposto.
È detta “fantastica”, cioè “di fantasia”, in quanto la partitura segue un programma stabilito dallo stesso autore. Un prima esecuzione risale al 5 dicembre 1830 ma tra il 1833 e il 1846 la descrizione degli episodi e la musica hanno subito costanti rimaneggiamenti, anche se non sostanziali.
La sinfonia presenta uma massiccia e variegata orchestrazione e si sviluppa in cinque movimenti, ciascuno dei quali è rappresentato da un titolo che ne riassume il significato. I cinque movimenti, nel descrivere episodi immaginari della vita di un artista, sono costituiti da brani di grande presa, che alternano malinconia, furore e angoscia; in chiusura un vorticoso fugato rappresenta un sabba di streghe.
I° movimento: “Sogni – Passioni “.
Berlioz descrive l’incontro con la donna amata, il tormento e l’angoscia che ne derivano. Uno stato di sognante malinconia, interrotta da momenti di gioia, si trasforma in passione delirante, con i suoi impulsi di rabbia e gelosia, e i momenti di tenerezza. L’immagine melodica inziale ricorre lungo tutto il movimento; l’introduzione lenta sfocia presto nel tema principale, vigoroso e dinamico.
Shanghai Symphony Orchestra – Emmanuel Jaeger
II° movimento: “Un ballo”.
È un “Valzer” in la maggiore ricco di vitalità; qui l’autore “sogna” di incontrare la sua amata ad una festa e questo episodio sembra preludere ad una apparente riconciliazione tra i due.
Shanghai Symphony Orchestra – Emmanuel Jaeger
III° movimento: “Scena campestre”.
Un adagio in fa maggiore dai toni molto pacati; gli strumenti a fiato intonano una dolce melodia pastorale e il protagonista si abbandona a contrastanti pensieri di speranza e di angoscia; l’atmosfera tranquilla e rilassata viene turbata dall’arrivo della donna.
Sinfonietta München – Hartmut Zöbeley
IV° movimento: “Marcia al supplizio”.
Allegretto ma non troppo, è un momento molto tragico scandito dagli strumenti a percussione, che accompagnano l’artista verso il patibolo dove sta per essere giustiziato poiché ha ucciso la sua donna; verso la fine del movimento un violento accordo simboleggia la caduta della mannaia.
NHK Symphony Orchestra Tokyo – Pinchas Steinberg
V° movimento: “Sogno di una notte di sabba”.
È questa la parte più bella di tutta la sinfonia. L’artista immagina di incontrare l’amata in mezzo a streghe, stregoni, tra ombre e misteri, in un corteo lugubre e solenne; dopo una prima parte “frenetica”, rimarcata dai violini a ritmo serrato, l’atmosfera diventa surreale con i rintocchi delle campane a morto e il lugubre tema portato avanti dai fiati; una chiusura trionfante aperta da un vigoroso fugato.
NHK Symphony Orchestra Tokyo – Pinchas Steinberg

