Felix Mendelssohn Bartholdy Sogno di una notte di mezza estate, op.61.
Musica di scena per la commedia di Shakespeare per soli, coro femminile e orchestra.
L’opera, commissionata nel 1842 dal re di Prussia Federico Guglielmo IV, viene eseguita integralmente nell’ottobre del 1843, a Potsdam e a Lipsia.
Si snoda in 11 momenti musicali che accompagnano le diverse situazioni drammaturgiche, tra loro legati in modo quasi impercettibile da una breve melodia discendente su cinque note, che ciclicamente ritorna, seppure abilmente camuffata da piccole variazioni.
1) Ouverture – Allegro molto
L’Ouverture nasce nel 1826 come brano autonomo destinato all’esecuzione concertistica, e spesso viene eseguito come tale; nel contesto teatrale si esegue a sipario chiuso.
In questo brano troviamo accenni dei vari episodi emotivi della commedia shakespearia, la fanfara regale, la danza dei villici, il verso onomatopeico del raglio dell’asino-Bottom, l’atmosfera notturna e i suoni della foresta.
Scritta in forma sonata, cioè in forma tripartita (Esposizione – Sviluppo – Ripresa) e sulla presenza di pù temi, l’ouverture, per dimensioni, complessità e articolazione, può benissimo essere paragonata a un primo movimento di sinfonia.
2) Scherzo – Allegro vivace
Brano ampio e di grande equilibrio formale, come un movimento di sinfonia; si esegue alla conclusione del primo atto.
3) Marcia degli Elfi – Allegro vivace
Sulla scena accompagna l’ingresso di Oberon e di Titania.
4) Coro degli Elfi: “Ye spotted snakes” – Allegro ma non troppo
Musica di transizione, inframmezzata da parole di Titania, poi gli Elfi (il coro) invocano pace per la loro Regina. Brano sereno e gradevole, basato su una melodia di Lied popolare, violini e flauti a sostegno della prima strofa, viole, clarinetti e flauti nella seconda. Il sottile ronzio creato dagli strumenti rappresenta il brusio degli animali a cui si chiede di allontanarsi.
5) Intermezzo – Allegro appassionato
Il quinto brano viene eseguito alla fine del secondo atto.
Un momento di agitazione prettamente romantica che sottolinea l’ansia di Ermia che si aggira nella foresta in cerca di Lisandro. Melodia affidata ai violini e ai legni, con i violoncelli in controcanto sul tema iniziale.
6) Notturno – Con moto tranquillo
Movimento di grande fascino, pur nella sua semplicità; ampia e cantabile melodia affidata a corno e fagotti.
7) Marcia nuziale – Allegro vivace
Famosissima marcia nuziale, da tutti conosciuta, sontuosa e di grande ricchezza timbrica.
8) Prologo – 9) Marcia funebre – Andante comodo
Una manciata di secondi e si passa alla marcia funebre che accompagna le esequie di Priamo; toni esotici e lamentosi, in contrasto con il brano precedente.
10) Danza bergamasca – Allegro molto
Vivace e divertente danza in stile agreste.
11) Finale
Inizia con una ripresa della Marcia nuziale, che sfuma gradatamente. Riappare il fruscio di crome dell’Ouverture, poi i violini accompagnano una nuova melodia eseguita dal coro degli Elfi.
Anne Sofie von Otter, mezzosoprano – Deborah York, soprano
Koor van de Nederlandse opera – Royal Concertgebouw Amsterdam
dir.John Eliot Gardiner

