Richard Wagner – Der Fliegende Holländer (L’Olandese volante): Ouverture
Der Fliegende Holländer è la prima opera matura di Wagner che, abbandonati i convenzionali modelli franco-tedeschi, sviluppa la tematica della leggenda, del mito e della redenzione.
L’opera, nota anche con il titolo “Il vascello fantasma”, che trae origine dalla leggenda dell’olandese volante, un capitano condannato a navigare fino al giorno del giudizio per aver bestemmiato Dio, viene ispirata a Wagner durante una traversata per mare, allorquando una furiosa tempesta costringe la nave a riparare nel fiordo di Sandwiken in Norvegia.
La prima rappresentazione ha avuto luogo presso il teatro dell’Opera di Dresda, il 2 gennaio 1843, sotto la direzione dello stesso compositore.
L’ouverture, un ampio brano sinfonico in tre movimenti (Allegro con brio, Andante, Allegro con brio), esplicita con chiarezza, per la prima volta, l’idea wagneriana sul brano introduttivo di un’opera: deve essere un prologo ideale e non un semplice riassunto tematico. Le tematiche affrontate riguardano l’Olandese, l’equipaggio del vascello e, soprattutto, il tema dell’amore incondizionato come strumento di redenzione.
L’inizio è immediato e ricco di contrasti timbrici e dinamici; ritorna più volte il tema della tempesta nella quale l’Olandese è costretto a navigare. Segue il tema del coro dei marinai e di nuovo i vortici tempestosi; infine il tema di Senta che rappresenta la conquista della pace e della liberazione incontrata nell’amore.
The Concordia Orchestra (Concordia College, Moorhead Minnesota) – dir. Bruce Hoglum

