Antonio Vivaldi – La Stravaganza
Concerti per violino Op. IV
La Stravaganza è una raccolta di dodici concerti per violino, composta tra il 1712 e il 1713 e pubblicata nel 1714 con dedica al nobile veneziano Vettor Delfino. In questa raccolta risalta la sua notevole inventiva con il ricorso a modulazioni poco usate, a intervalli melodici insoliti; il titolo, quindi, è proprio significativo dello scostamento dai tipi musicali più comuni del suo tempo.
I concerti hanno la medesima struttura delle sue più celebri Opera 3, L’Estro Armonico, e Opera 8, Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione; si sviluppano in tre movimenti con un largo o andante inframmezzato tra due allegri o mossi. Tutti e dodici sono scritti per violino solista, archi e basso continuo; in qualche occasione è previsto l’intervento solistico di un secondo violino o di un violoncello. Gli allegri sono abbastanza vivaci, esuberanti; una profonda emozione caratterizza i movimenti centrali lenti.
Concerto n.1 in Si bem. magg.
(Allegro – Largo – Allegro)
PEROLA BARROCA (Ensamble Ucraino)
Apertura affidata a tutti gli strumenti; episodio solistico con la partecipazione dei violini del ripieno. Riprendono tutti e poi torna il ritornello iniziale con l’intervento del violino solista. Chiusura affidata a tutti gli strumenti. Secondo movimento molto pacato a cui segue un Allegro breve, ma imponente; intervento solistico del violino prima della chiusura con tutti.
Concerto n.12 in Sol magg.
(Spiritoso e non presto – Largo – Allegro)
The English Concert, Trevor Pinnock
Apertura sontuosa, a seguire il primo intervento solistico; riprende il ritornello iniziale con tutti gli strumenti. Altro episodio solistico prima della chiusura del movimento. Il Largo è introdotto da un tema di ciaccona che viene ripreso con variazioni; episodio solistico ricco di pathos. Il terzo movimento, allegro, è introdotto dal violino, poi in dialogo con tutti; sulla chiusa finale, entrata dei violini in pianissimo a sostegno del solista.

