Sidney Bechet (1897-1959)
Sidney Bechet, sassofonista e clarinettista autodidatta, ricco d’invenzione e di forza d’accento, ardito nella sperimentazione delle novità, è il primo ad utilizzare regolarmente il sax soprano nel jazz, aprendo nuove prospettive per questo strumento, adottato poi da altri, ottimi musicisti, primo fra tutti John Coltrane.
Sidney Bechet, nato a New Orleans, la culla del Jazz, inizia giovanissimo a suonare il clarinetto in alcune orchestre della sua città; nel 1917 si trasferisce a Chicago, che offriva migliori opportunità economiche, dove si esibisce nell’orchestra di Will Marion Cook.
A Londra, nel 1919, durante una tournée in Europa, acquista un sax soprano che diventa il suo strumento principale.
Nel 1923 inizia la collaborazione con Clarence Williams e i suoi “Blue Five”, con i quali incide numerosi dischi di successo mettendo in risalto le sue straordinarie qualità solistiche; ricordiamo di questo periodo “Wild Cat Blues” e “Kansas City Man Blues”.
Suona a New York anche con Duke Ellington poi, nel 1925, effettua una nuova, lunga tournée in Europa, giungendo fino a Mosca.
Risiede per qualche anno a Parigi dove si esibisce con la famosa orchestra di Noble Sissle; nel 1932 ritorna negli USA e ad Harlem fonda la sua propria band, i New Orleans Feetwarmers.
Finita la seconda guerra mondiale, diventa l’artefice del New Orleans Revival che riporta alla luce molti vecchi artisti degli anni venti, scomparsi dopo il successo dello Swing.
Nel 1947 si trasferisce definitivamente in Francia dove continua a riscuotere straordinari successi tra il pubblico, mentre molti puristi lo disdegnano giudicandolo troppo commerciale.
Kansas City Man Blues
Blues in the Air
Really the Blues
Petite Fleur

