Felix Mendelssohn-Bartholdy
Ouverture “Le Ebridi” (La grotta di Fingal), op. 26
L’ouverture “Le Ebridi” (o La grotta di Fingal), poema sinfonico tra i lavori più famosi di Mendelssohn, trova origine dal fascino esercitato sul musicista dalla forza del mare e della natura durante una visita alla celebre grotta di Fingal, nel 1829.
Mendelssohn qui traspone in chiave musicale l’atmosfera carica di mistero e di suggestione che avvolge la grotta; diventa, così, una splendida, viva, raffigurazione del movimento delle onde e degli echi della grotta.
Della partitura si contano almeno tre versioni; la stesura definitiva è del 1832, con la prima esecuzione del 14 maggio di quell’anno, presso la Philharmonic Society di Londra.
Articolata come un primo tempo di sinfonia: esposizione con due temi principali, uno sviluppo di una certa ampiezza, una ripresa e una coda finale, l’Ouverture si caratterizza per il tema iniziale, affidato agli archi, che ritorna frequentemente per sottolineare il movimento del mare; è da notare come le tematiche trovino una continua espansione, piuttosto che essere in contrasto fra loro.
Orchestra di Roma e del Lazio, dir. Lü Jia
Sala Sinopoli, Auditorium “Parco della Musica”, Roma

