Louis Armstrong

Louis Armstrong è uno dei nomi pù importanti nella storia del Jazz. Grande virtuoso della cornetta e della tromba, negli ultimi anni della sua carriera si è imposto anche come cantante. Il suo stile unico e le sue improvvisazioni hanno fatto riconsiderare notevolmente la figura della tromba solista in ambito jazzistico; il suo modo di cantare ha di fatto creato la canzone jazz,  aprendo la strada alla “interpretazione” della canzone. Per la sua grande bocca è stato soprannominato Satchmo, dall’inglese satchel mouth: bocca a sacco.

Louis Armstrong nasce nel 1901 a New Orleans in una povera famiglia, trascorre l’adolescenza tra i vicoli del quartiere e il riformatorio; qui  impara a suonare la cornetta.
La passione per la musica lo stimola a seguire le numerose esibizioni della band cittadina e dei musicisti più grandi, e si forma alla scuola di Joe “King” Oliver.
Inizia la sua attività sui battelli del Mississippi, poi, nel 1922, si trasferisce a Chicago per suonare con Joe “King” Oliver.
Qualche anno dopo, alla ricerca di ingaggi più remunerativi, Armstrong si reca a New York dove, fra l’altro, effettua importanti incisioni discografiche con Sidney Bechet.
Rientra a Chicago sul finire degli anni venti, poi si stabilisce definitivamente a New York.
Dopo il 1930 è sempre in piena attività in America e in Europa; il suo stile diventa uno standard.
Nella sua lunga carriera suona con numerosi musicisti e cantanti, tra i tanti nomi importanti ricordiamo Bing Crosby, Billie Holiday, Duke Ellington ed Ella Fitzgerald; con quest’ultima incide tre album di notevole successo: nel 1956 “Ella and Louis” ed “Ella and Louis Again”; nel 1957 “Porgy and Bess” dove interpretano canzoni tratte dal musical di Gershwin.
Moltissime sono le canzoni portate al successo, quali Stardust, What a Wonderful World, When the Saints Go Marchin’ In, Dream a Little Dream of Me.

Louis Armstrong si spegne a New York nel 1971, per un attacco cardiaco.

Il talento, la sua luminosa personalità, il modo di stare in scena con l’immancabile fazzoletto, hanno fatto diventare Louis Armstrong ambasciatore del jazz nel mondo.
A questo aspetto mondano fa da contraltare il suo intervento silenzioso, discreto, quasi nascosto a sostegno degli attivisti per i diritti civili, primo fra tutti, Martin Luther King; Satchmo ha creato, inoltre, una fondazione con lo scopo di provvedere alla istruzione musicale di bambini in difficoltà ed ha dato disposizioni affinchè dopo la sua morte la casa, gli archivi, gli oggetti, le registrazioni venissero messi a disposizione di studiosi e musicisti.

La Casa Museo Louis Armstrong, http://www.louisarmstronghouse.org/, oggi di proprietà della citta di New York, raccoglie, organizza, conserva, cataloga e rende disponibile al pubblico i materiali relativi alla vita e alla carriera allo scopo di preservare e promuovere il patrimonio culturale di Louis Armstrong.

What a Wonderful World

C’est si bon

When the saints go marching in

La vie en rose

Hello Dolly

https://www.youtube.com/watch?v=CWzrABouyeE

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...