Giovanni Battista Sammartini

Giovanni Battista Sammartini (1700 – 1775),
grande ma dimenticato compositore milanese, ha dato un notevole contributo nella definizione della struttura e dei principi stilistici della sinfonia classica. Oltre al valore intrinseco delle sue opere, deve essere ricordato per il ruolo di fondamentale importanza rivestito nella transizione dal linguaggio barocco, ormai consolidato ed efficace, verso nuove e sconosciute possibilità espressive e formali.

Dal punto di vista biografico possiamo definire “normale” il profilo di questo musicista.
A Milano, dove è attivo quale maestro di cappella e organista in numerose chiese e congregazioni, esercita anche l’attività didattica presso il Collegio de’ Nobili, frequenta i salotti culturali della città ed è tra i tra i promotori dell’Accademia Filarmonica, sorta nel 1758.
Tra i suoi allievi ricordiamo Christoph Willibald Gluck.
Sammartini, da giovane apprezzato compositore di musica sacra, raggiunge presto la notorietà in tutta Europa grazie alla musica strumentale, in particolar modo per le sinfonie e la musica da camera.
Nonostante sia stato un compositore prolifico, è possibile infatti riconoscere circa 450 composizioni, una considerevole quantità della sua musica è andata persa a causa della frammentazione politica dell’Italia del 1700; è notevole considerare che delle 71 sinfonie composte, una sola é conservata in copia manoscritta a Milano.
Sammartini è il primo compositore che organizza la sinfonia partendo dalle forme cameristiche della musica barocca, il “concerto” e la “sonata a tre”; definisce l’organico strumentale per la sinfonia e innova la prassi esecutiva stabilendo per le viole e per il basso movimenti indipendenti dai violini e dai violoncelli; e, ancora, spezza le frasi attribuendone l’esecuzione in parte ai violini primi e in parte ai violini secondi. La sua non è musica di maniera, anzi per più di cinquant’anni rimane un punto di riferimento per i musicisti suoi contemporanei.

Sinfonia in Fa magg.
Europa Galante
I mov.

II mov.

III mov.

Beatus Vir in re magg.
Coro della Radiotelevisione della Svizzera Italiana
I Barocchisti, Diego Fasolis

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