Baldassare Galuppi

Baldassare Galuppi (1706 – 1785)

Nato nell’isoletta di Burano e pertanto soprannominato il “buranello”, Baldassare Galuppi è ricordato come uno dei compositori più originali d’Italia nel genere comico. Il suo stile melodico ed elegante, unito alla poetica di Carlo Goldoni, sta alla base della diffusione in Europa del dramma giocoso.
Galuppi, compositore precoce, riceve dal padre, barbiere e violinista a tempo perso, una prima istruzione musicale; all’età di 16 anni si reca a Venezia dove trova occupazione come organista in diverse chiese. In questo periodo si presenta al pubblico con l’opera buffa “La fede nell’incostanza”, un vero grande insuccesso che gli procura una sequela di fischi e insulti; amareggiato, Galuppi è in procinto di abbandonare l’attività di compositore e conta di ritornare alla bottega del padre. Le sue capacità, però, erano state notate da Benedetto Marcello che, sotto la promessa di non comparire in pubblico per almeno 3 anni, lo fa entrare alla scuola di Lotti dove studia composizione e contrappunto. Nel  1729, Baldassare Galuppi si ripresenta al pubblico con la “Dorinda” e, questa volta, il teatro S. Angelo di Venezia lo accoglie con entusiamo; il suo nome presto diventa famoso anche fuori Venezia. Viene nominato maestro di cappella della Basilica di San Marco e maestro del “Conservatorio degli Incurabili”; inizia la feconda collaborazione con Carlo Goldoni che porta alla nascita di numerosi capolavori tra i quali “L’Arcadia in Brenta” e “Il Filosofo di Campagna”.  Nel 1765, dopo un lungo periodo di serrate trattative con il governo della Serenissima, Galuppi può trasferirsi a Pietroburgo in qualità di compositore di corte e maestro di cappella della zarina Caterina di Russia; dopo la prima rappresentazione della “Didone Abbandonata”, riceve in dono dall’imperatrice una tabacchiera d’oro e diamanti contenente mille ducati. Ritornato a Venezia nel 1768, riprende i suoi incarichi continuando a scrivere per il teatro e per la chiesa.
Le opere di Baldassare Galuppi si caratterizzano per le forme esuberanti, briose e ricche di grazia e, collocandosi nel periodo di transizione tra barocco e classicismo, ne coniugano entrambi gli stili; la sua produzione, incentrata su opere buffe e melodrammi, comprende anche musica sacra, qualche oratorio, musica strumentale e per tastiere.

Dixit Dominus
Collegium Marianum, Kühn Coro di Praga, dir. František Macek

Sonata in re minore
Mauro Castaldo, organo

Alla tromba della Fama
Maria Keohane, soprano
Niklas Eklund, tromba barocca
Wasa Baroque Ensemble

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