Saverio Mercadante

Saverio Mercadante (1795 – 1870)

Saverio Mercadante  manifesta sin da piccolo il suo eccezionale talento musicale e, dopo i primi rudimenti musicali impartiti dal fratellastro, viene iscritto nel 1808 al Collegio San Sebastiano, il conservatorio di Napoli. A questo scopo, avendo già superato il limite d’età e non essendo napoletano (era nato ad Altamura), furono falsificati il suo primo nome, la data e il luogo di nascita; si spiega così come in molti testi la sua nascita venga situata a Napoli nel 1797 o nel 1798. Al San Sebastiano, Mercadante studia solfeggio, violino e flauto e, con Furno e Tritto, armonia e contrappunto; dal 1816 al 1820 studia composizione sotto la guida di Zingarelli, nel 1817 gli viene affidata la direzione dell’orchestra del Collegio per la quale compone numerosi brani e sinfonie.
Come compositore teatrale esordisce nel 1819, a soli ventiquattro anni, con L’apoteosi d’Ercole; il successo e l’affermazione definitiva fanno data nel 1821 con l’opera “Elisa e Claudio”  rappresentata al Teatro alla Scala di Milano. In questi anni scrive la musica per tre balletti rappresentati al Teatro S. Carlo di Napoli; il terzo di questi, Il flauto incantato, è così tanto apprezzato che un critico musicale gli consiglia di abbandonare le sue “sterili sinfonie” per dedicarsi alla musica vocale.
Dopo il successo della Scala, le sue opere sono rappresentate nei maggiori centri italiani ed europei, in particolare a Vienna.
Mercadante, dopo un soggiorno di qualche anno in Spagna e Portogallo, nel 1836, su invito di Rossini, rappresenta a Parigi l’opera “I briganti”. Nel 1839 Rossini gli offre l’incarico di Direttore del Liceo Musicale di Bologna che, però, lascia dopo pochi mesi per succedere al suo maestro Zingarelli alla guida del Conservatorio di Napoli, all’epoca il più importante d’Italia. Alla direzione del Conservatorio e all’insegnamento, Mercadante affianca la composizione di musica strumentale e musica da chiesa; la sua produzione operistica, ancorché più rallentata per i tanti impegni è sempre notevole e riscuote ancora grande successo, ricordiamo “Leonora” del 1844 e “Orazi e Curiazi” del 1846.
L’ultima opera completa composta da Mercadante è il Pelagio del 1857; Virginia, rappresentata nel 1866 per motivi di censura, era un lavoro precedente e con la sua esecuzione ottiene l’ultimo grande successo pubblico. Ormai cieco, continua a comporre dettando ai suoi allievi lavori sinfonici in memoria di Pacini e di Rossini, brani strumentali e la parte centrale ed il finale del primo atto di un’opera. La Serenata per violoncello e pianoforte, dettata qualche giorno prima di morire, testimonia la sua inesausta ricerca delle varie relazioni intessute tra vocalità e melodia strumentale.

Concerto per Flauto e Orchestra in Mi minore
(Allegro maestoso – Largo – Rondeau)
Camerata Nordica, flauto: Oksana Sinkova

“Virginia”: Trio e finale del I Atto
Virginia: Susan Patterson
Icilio: Charles Castronovo
Appio: Paul Charles Clarke

Andante con Variazioni (dal Concerto in Si bemolle maggiore per Clarinetto e Orchestra)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...