Johann Joseph Fux

Johann Joseph Fux (1660-1741)

Johann Joseph Fux, notevole figura di musicista, per quarant’anni maestro di cappella della corte degli Absburgo, lascia un’opera di fondamentale importanza, una pietra miliare nella storia della musica: il trattato di composizione “Gradus ad Parnassum”.

Johann Joseph Fux matura per primo l’idea di esercizi basati su note dal valore obbligato, principio poi ripreso da tutti i grandi autori di trattati musicali; il suo trattato, pubblicato nel 1725 in latino, è stato tradotto in tedesco, italiano, francese e inglese. L’opera, dal lungo titolo “Gradus ad Parnassum, sive manuductio ad compositionem musicae regularem, methodo novo ac certo nondum iam exacto ordinem in lucem edita”, è costituita da due libri: il primo, riguarda le proporzioni degli intervalli dei suoni secondo principi geometrici, il secondo, scritto in forma di dialogo tra il maestro Aloisio (Pierluigi da Palestrina) e il suo allievo Giuseppe (lo stesso Fux), riguarda il contrappunto semplice e doppio, l’imitazione e la fuga a due, tre e quattro parti e le loro applicazioni ai differenti stili di composizione, con molti esempi.

Dopo il liceo e l’università dei Gesuiti frequentati a Graz, J. J. Fux è nominato compositore della corte imperiale nel 1698; nel corso del 1700 studia a Roma con Bernardo Pasquini. A Vienna pubblica nel 1701 il “Concentus musico-instrumentalis”; riceve nel 1705 la nomina di vice Kapellmeister della Cattedrale di Santo Stefano e nel 1715 gli viene conferito l’incarico di maestro della cappella imperiale.
La scarsità delle notizie biografiche è dovuta per la massima parte alla sua grande modestia; a Johann Mattheson ebbe a rispondere:“Potrei dire molte cose a mio favore, sul mio successo e sui diversi incarichi che ho rivestito, ma la modestia mi impedisce di elogiarmi. Mi accontenterò di dire che sono considerato degno di essere il primo Kapellmeister dell’Imperatore Carlo VI”.

La produzione musicale di Johann Joseph Fux, abbastanza copiosa, è prevalentemente sacra ma non mancano opere scritte per la vita di corte; in queste si può notare una certa indulgenza allo stile francese.

Serenata in Do maggiore, da Concentus Musico-Instrumentalis
Armonico Tributo Austria, dir. Lorenz Duftschmid

Rondeau a 7
Concentus Musicus Wien, dir. Nikolaus Harnoncourt

Beati omnes qui timent Dominum
The Hildegard Consort, dir. Felipe Gasper

3 Sonate a tre
00:00 – Sonata K.366
04:42 – Sonata K.375
08:23 – Sonata K.377
Capella Agostino Steffani, Lajos Rovatkay

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