Händel – Tre Cantate Italiane

G. F. Händel –  Tre Cantate Italiane
Aminta e Fillide, HWV 83
Il duello amoroso, HWV 82
Clori, Tirsi e Fileno, HWV 96

Durante gli anni trascorsi in Italia (1706 – 1709), Händel compone una ventina di cantate in lingua italiana in omaggio ai Ruspoli, ai Pamphili ed agli Ottoboni; alcune rappresentano semplici opportunità ricreative, altre celebrano momenti significativi dell’una o dell’altra famiglia. Ispirate ai miti ed alla simbologia dell’Arcadia, hanno per protagonisti pastori e ninfe con le loro passionali vicende amorose; da esse emerge con prepotenza il genio di un compositore appena ventenne, immerso in uno degli ambienti artisticamente più stimolanti dell’epoca.

“Aminta e Fillide” HWV 83  – Cantata per 2 soprani, archi e b.c.

Datata 1708 e composta per il marchese Ruspoli, la cantata riprende il tema, spesso trattato nelle pitture dell’epoca, del pastore Aminta proteso a conquistare l’amore della ninfa Fillide che, prima riluttante, si schermisce dagli strali di Cupido, poi ne rimane conquistata. Musica emozionante, di grande bellezza che raggiunge il culmine espressivo nell’aria di Aminta “Se vago rio”, con la voce solista sostenuta dai pizzicati dei soli archi in ritmo di siciliana.

Aria di Aminta: Se vago rio
Philippe Jaroussky e Ensemble Artaserse
Se vago rio fra sassi frange l’amato argento,
al fin contento posa nel mare.
Il ciglio mio, che sempre piange,
non trova seno che ponga freno al suo penare.

Duetto finale (Aminta e Fillide): Per abbatter il rigore
Maria Grazia Schiavo, Nuria Rial
Per abbatter il rigore d’un crudel
spietato core forte scudo è la
costanza e il valor di fedeltà.
Volga al Cielo i sguardi, ai Numi
ch’al fulgor di quei bei lumi vuol
nutrire la speranza di trovar un dì pietà.

Cantate “Il duello amoroso”  e  “Clori, Tirsi e Fileno”

Le cantate “Il duello amoroso” e “Clori, Tirsi e Fileno” sono state composte per l’offerta del marchese Ruspoli al cardinale Ottoboni.

“Il duello amoroso” (Amarilli vezzosa) HWV 82 – Cantata per soprano e contralto, strumenti e b.c. (1708)

Il pastorello Daliso è deciso a prendere con la forza la pastorella Amarilli, stanco delle sue civetterie. Amarilli lo sfida a trapassarle il seno e a saziare poi “l’empia voglia”. Il tenero Daliso desiste accusandola di insensibilità e chiede perdono, ma Amarilli si burla di lui per aver preso sul serio le sue parole di sfida.
Qui Händel non ricorre a espedienti drammaturgici complessi come l’arioso e il recitativo accompagnato; il testo trova espressione nelle tradizionali arie col da capo e i recitativi con il basso continuo. Due arie per ciascuno poi, insieme, Amarilli e Daliso chiudono con un duetto in ritmo ternario.

ARIA (Daliso) – Pietoso squardo
Christopher Field, controtenore
Pietoso sguardo, vezzo bugiardo,
più non lusingano questo mio cor.
Tempo è da cedere alle mie lagrime,
che più resistere non sa ’l dolor.

ARIA (Amarilli) – Quel nocchiero che mira le sponde
Mária Zádori, Soprano
Quel nocchiero che mira le sponde
la tema dell’onde dal sen discacciò.
Ma se intanto pretese conforto
invece del porto lo scoglio trovò.

“Clori, Tirsi e Fileno” (Cor fedele) HWV 96 – Cantata per due soprani e contralto, strumenti e b.c. (1707)

Siamo ai primi passi verso l’opera teatrale italiana.
La cantata narra la storia della pastorella Clori che si compiace delle attenzioni dei suoi spasimanti, Tirsi e Fileno, e che non si decide a fare una scelta fra i due; gioca con i loro sentimenti e promette fedeltà sia all’uno che all’altro.
Se il libretto è abbastanza povero da un punto di vista mitologico, la musica è veramente superba, ricca di combinazioni e di effetti grazie all’uso delle viole e dei flauti a becco.  Notevole l’assolo di arciliuto nell’aria “Come la rondinella”.
I personaggi sono caratterizzati attraverso le arie: sfarzo sonoro per sottolineare le arti di seduttrice di Clori; sobrietà nelle arie di Fileno per mettere in rilievo la sua semplicità; mancanza dei bassi nell’accompagnamento delle arie di Tirsi, un espediente ingegnoso per far risaltare la fragilità del suo carattere.

Aria (Clori) – “Va col canto lusingando”
Lorraine Hunt Lieberson – Philharmonia Baroque Orchestra, Nicholas McGegan
Va col canto lusingando
la sua bella il rusignuolo

Aria (Tirsi) – Tra le fere la fera più cruda
Roberta Invernizzi, soprano

Aria (Fileno) – Come la rondinella
Romina Basso, contralto

Annunci

Un pensiero riguardo “Händel – Tre Cantate Italiane

  1. grazie per queste illustrazioni, ho ascoltato una cantata italiana di hendel sulla filodiffusione stanotte e ne sono rimasta incantata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...