Chopin – Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra

Fryderyk Chopin – Concerto n. 1 in Mi minore per pianoforte e orchestra, Op. 11

Le composizioni di Fryderyk Chopin sono, con poche eccezioni, quasi tutte per pianoforte solista; soltanto due sono i concerti per pianoforte e orchestra ed è anche abbastanza singolare che non ne abbia più scritti dopo aver lasciato la Polonia.

Il concerto n. 1, eseguito per la prima volta al Teatro Nazionale di Varsavia l’11 ottobre 1830, è ricco di virtuosismi alternati a momenti di pacata melodia; l’orchestra ha un ruolo più interlocutorio che dialogico, i temi che suggerisce e imposta sono poi sviluppati e portati a termine dallo strumento solista.

I° movimento – Allegro maestoso
Molto ampio e costruito in forma sonata, si apre con una lunga introduzione dell’orchestra che espone i due temi principali. L’entrata del solista è vigorosa; riespone i temi con passaggi da sonorità robuste a deliziose cantabilità, fino a giungere ad un fortissimo, eseguito con tutta l’orchestra. Ritorna il motivo malinconico del primo tema e, dopo alcuni passaggi di bravura, un intenso episodio cromatico conduce alla ripresa. La chiusa è affidata ai vibranti interventi del solista che trovano risoluzione nel tutti orchestrale.
II° movimento – Romanza: Larghetto
Il titolo è già indicativo sulla forma di questo brano; Chopin, scrivendo all’amico Tytus, precisa che non deve essere “energico, ma piuttosto romantico, tranquillo, malinconico, per dare l’impressione di uno sguardo gentile …”.
L’introduzione è affidata agli archi con sordina cui segue l’intervento dei corni; nell’atmosfera sognante si inserisce il pianoforte con l’esposizione del tema principale, estremamente dolce. Prima di giungere alla breve chiusura, il tema iniziale viene ripreso dagli archi e punteggiato dal solista con arpeggi e cromatismi.
III° movimento – Rondò; vivace
L’ingresso del pianoforte è preceduto dall’energica introduzione orchestrale; sviluppato il tema iniziale, i violini, con il pizzicato dei contrabbassi, introducono un secondo tema. Lo sviluppo è in forma libera e l’accompagnamento orchestrale quasi essenziale; sono numerosi gli episodi di brillante virtuosismo, soprattutto nel finale, dove riecheggia il tema della Krakoviac, la danza nazionale polacca.

Pianoforte: Leonora Armellini
Orchestra Giovanile Zinaida Gilels
Direttore: Domenico Pierini

I mov. – Allegro maestoso
parte 1


parte 2

II mov. – Romanza: Larghetto

III mov. – Rondò: Vivace

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