Ferdinand Ries

Ferdinand Ries  (1784 – 1838)

Compositore di talento e virtuoso di pianoforte, Ferdinand Ries è una figura di rilievo nel periodo di transizione tra il romanticismo e il classicismo viennese; figura, tuttavia, offuscata dalla titanica presenza di Beethoveen di cui è stato allievo, segretario personale e biografo.
Conosciuto ed apprezzato in vita e poi dimenticato, oggi la sua musica viene resa nota attraverso le registrazioni discografiche.
Il giovane Ferdinand, figlio del violinista Franz Antonio Ries per qualche tempo professore di Beethoven, è dal 1803 il pupillo del grande musicista; da lui riceve lezioni di pianoforte, viene inviato alla scuola di armonia e composizione di Johann Georg Albrechtsberger, ed è anche indirizzato presso alcune famiglie aristocratiche come insegnante di pianoforte.
Beethoven segue con cura la formazione di Ferdinand e, nel 1804, ritendolo ormai maturo, lo sceglie come solista per la seconda esecuzione del suo terzo concerto per pianoforte e orchestra, affidandogli anche il compito di scriverne la cadenza per il primo movimento.
Ries continua a lavorare per Beethoven come segretario e copista, conquistando la sua fiducia e amicizia; anche durante la permanenza a Londra tra il 1813 e il 1824 rimane in contatto epistolare con l’anziano maestro e si occupa della pubblicazione di molte sue opere. Nel 1838, assieme a Franz Gerhard Wegeler, pubblica “Biographische Notizen über Ludwig van Beethoven”, una raccolta significativa di ricordi del suo amico e insegnante.
Ferdinand Ries oltre ad essere autore di raffinate opere cameristiche, come le sonate per pianoforte scritte tra il 1809 e il 1814, nel 1809 inizia a comporre musica da camera per clarinetto che, giusto in quegli anni, era appena entrato stabilmente nelle formazioni sinfoniche.

Sonata per clarinetto in Sol minore op.29 (III mov.)
Marcus Forss, clarinetto
Mårten Landström, pianoforte

Grande Sonata Fantasia in fa diesis min. “L’Infortune” Op. 26
00:00 I. Adagio con espressione – Allegro molto agitato
07:48 II. Andante – attacca
10:31 III. Finale. Presto
Alexandra Oehler, pianoforte

Quartetto in re min. per flauto e archi
Stephanie Jutt, flauto
Suzanne Beia, violino
Christopher Dozoryst, viola
Perry Karp, violoncello

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