Bach – Cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” BWV 29

J.S. Bach – Cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” BWV 29

Bach scrive la cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” (Ti ringraziamo, Signore, ti ringraziamo) nel 1731 per l’inaugurazione del nuovo consiglio municipale di Lipsia; la musica del primo coro viene successivamente riutilizzata, con testi diversi, per il “Gratias agimus tibi” e per il “Dona nobis pacem” della Messa in Si minore BWV 232.
Il testo è convenzionale e privo di ispirazione, tuttavia la musica di Bach celebra l’autorità divina e terrena avvalendosi di una partitura orchestrale di grandi dimensioni, adatta all’occasione e articolata in otto movimenti.

Concentus Musicus Wien, dir. Nikolaus Harnoncourt

I – Sinfonia

Musica celebrativa e gioiosa che esprime sentimenti di gratitudine a Dio, quindi supera, va ben oltre, lo scopo prettamente materiale della cerimonia. Un movimento ampio, per organo e orchestra, che Bach trae dalla rielaborazione del preludio della partita per violino solo BWV 1006. L’organo porta la linea melodica principale, e con un flusso ininterrotto di semicrome crea l’effetto di un inarrestabile moto perpetuo; con l’orchestra che accompagna, gli interventi delle trombe accentuano la parte solistica.

II – Coro “Wir danken dir, Gott, wir danken dir”

Wir danken dir, Gott, wir danken dir und verkündigen deine Wunder. Ti rendiamo grazie, Signore,
ti rendiamo grazie e proclamiamo le tue meraviglie.

Il coro è scritto sul secondo versetto del salmo 75.  La struttura sembra essere una fuga, in realtà è una forma complessa di canone con due diverse sezioni tematiche in alternanza, il basso enuncia il tema, seguono a imitazione gli altri solisti, e si sviluppa il controsoggetto basato sulle parole “verkündigen” e “Wunder”. Gli oboi e gli archi entrano in raddoppio per le voci mentre la costruzione poderosa della polifonia raggiunge l’apice con l’intervento delle trombe.

III – Aria “Halleluja, Stärk und Macht” (tenore, violino e b.c.)

Halleluja, Stärk und Macht
Sei des Allerhöchsten Namen!
Zion ist noch seine Stadt,
Da er seine Wohnung hat,
Da er noch bei unserm Samen
An der Väter Bund gedacht.
Alleluja, forza e potenza,
al tuo nome, all’ Altissimo.
Sion è ancora la sua città,
in essa ha la sua dimora,
perchè non ha dimenticato
l’ alleanza stretta con noi attraverso i nostri padri.

L’aria del tenore è interamente in stile italiano nelle sue tre linee melodiche, tenore, violino obbligato, e basso continuo. Dopo l’Alleluia segue l’esaltazione della forza e della potenza di Dio onnipotente; queste due idee costituiscono la base della sezione A di una tradizionale aria col da capo, la sezione B è basata sull’affermazione di Gerusalemme Sua dimora. Nella metafora Sion – Lipsia Bach evidenzia il legame autorità divina e terrena.

IV – Recitativo “Gottlob! es geht uns wohl!” (Basso e continuo)

Gottlob! es geht uns wohl!
Gott ist noch unsre Zuversicht,
Sein Schutz, sein Trost und Licht
Beschirmt die Stadt und die Paläste,
Sein Flügel hält die Mauern feste.
Er lässt uns allerorten segnen,
Der Treue, die den Frieden küsst,
Muß für und für
Gerechtigkeit begegnen.
Wo ist ein solches Volk wie wir,
Dem Gott so nah und gnädig ist!
Dio, sia lodato,Dio ci concede prosperità.
Dio resta la nostra ferma speranza.
Con la sua lungimiranza, il suo aiuto,la sua luce,
protegge le nostre case e le nostre città,
e sostiene con la sua forza le loro mura.
Ovunque ci da la sua benedizione.
La fedeltà amica della pace,
deve essere sempre unita alla giustizia.
Dove trovare un altro popolo simile al nostro
così amato e benedetto da Dio?

Ulteriore lode a Dio in preparazione della successiva aria di soprano.

V – Aria “Gedenk an uns mit deiner Liebe” (soprano, oboe, archi)

Gedenk an uns mit deiner Liebe,
Schleuß uns in dein Erbarmen ein!
Segne die, so uns regieren,
Die uns leiten, schützen, führen,
Segne, die gehorsam sein!
Ricordaci con tanto affetto,
circondaci con le tue braccia misericordiose.
benedici i nostri governanti,
coloro che ci accompagnano,
ci proteggono, ci guidano,
benedici gli obbedienti.

Ritmo dolcemente cadenzato, quasi una ninna nanna. Un brano pensoso dove Bach sposta l’attenzione dall’ufficialità della cerimonia al mondo personale e privato del singolo; un momento di riflessione né triste, né malinconico. Anche quest’aria è in forma di trio; l’oboe ha una duplice funzione, raddoppia i violini nel ritornello e supporta la linea vocale. L’interazione voce e oboe può essere interpretata come un riferimento all’autorità divina che guida l’autorità terrena.

VI – Recitativo “Vergiß es ferner nicht, mit deiner Hand” (contralto, coro)

Vergiß es ferner nicht, mit deiner Hand
Uns Gutes zu erweisen;
So soll
Dich unsre Stadt und unser Land,
Das deiner Ehre voll,
Mit Opfern und mit Danken preisen,
Und alles Volk soll sagen:
Amen!
Non dimenticare di dispensarci
con la tua mano, gioia e prosperità.
Così che le nostre città e nazioni,
circonfuse della tua gloria,
Ti celebrino con opere di grazia,
e tutti i popoli esclamino Amen.

Il recitativo si caratterizza per l’entrata del coro, in chiusura, sulla parola Amen che sfocia, senza interruzione alcuna, nell’Alleluiah della successiva aria per contralto.

VII – Aria “Halleluja, Stärk und Macht” (contralto, organo obbligato)

Halleluja, Stärk und Macht
Sei des Allerhöchsten Namen!
Alleluja, forza e potenza,
al tuo nome, all’Altissimo.

Ripete, in parte, la sezione A dell’aria per tenore; la parte del violino obbligato è assegnata all’organo e cambiata per alcuni abbellimenti. Il tema generale di lode per la forza e la potenza del Signore ne risulta ancor più rinforzato.

VIII – Corale “Sei Lob und Preis mit Ehren”

Sei Lob und Preis mit Ehren
Gott Vater, Sohn, Heiligem Geist!
Der woll in uns vermehren,
Was er uns aus Gnaden verheißt,
Dass wir ihm fest vertrauen,
Gänzlich verlassn auf ihn,
Von Herzen auf ihn bauen,
Dass unsr Herz, Mut und Sinn
Ihm tröstlich solln anhangen;
Drauf singen wir zur Stund:
Amen, wir werden’s erlangen,
Glaubn wir aus Herzens Grund.
Lode, onore e gloria,
a Dio Padre, al Figlio, allo Spirito Santo,
che vuole moltiplicare in noi,
ciò che nella sua gloria ci promette:
una fede sincera,
che ponga gioiosamente
il nostro cuore, la nostra mente,
e le nostre opere al suo servizio.
Per questo, in quest’ ora,
cantiamo Amen,
e così sarà,
se noi lo crediamo dal profondo del cuore.

Finale brillante con tromba obbligata per ottenere ulteriore enfasi tonale.

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