Bach – Cantata BWV 105 “Herr, gehe nicht ins Gericht mit deinem Knecht”

Bach – Cantata BWV 105 “Herr, gehe nicht ins Gericht mit deinem Knecht”  (Signore, non chiamare in giudizio il tuo servo)

Questa cantata, composta per la nona domenica dopo la Trinità (25 luglio 1723), si caratterizza immediatamente per l’indimenticabile coro d’inizio, tra le cui maglie sonore spicca nitido il tema del dolore. Notevole, anche, l’Aria per soprano “Wie zittern und wanken”, una delle più belle scritte da Bach, dalla chiara linea melodica sostenuta da un vibrante accompagnamento degli archi, … un’anima turbata che ancora spera.
I versetti d’apertura, “Herr, Gehe nicht mit ins Gericht deinem Knecht” (Signore, non giudicare il tuo servo), provengono dal Salmo 142-II; il tema generale trova origine nella parabola dell’amministratore infedele, Vangelo di Luca 16:1-13.

Inizia una lenta melodia, alquanto tormentata e solenne; alternativamente, le quattro voci chiamano “Herr” (Signore), poi appaiono ad imitazione stretta su “Gehe Gericht ins nicht”. Da notare, nella fuga che segue, come Bach, deliberatamente, separa la prima parola dal resto del discorso per enfatizzare gli ingressi dell’orchestra.
Il Recitativo per contralto, poi, ci introduce in una splendida Aria per soprano; oboe e archi senza basso evidenziano il turbamento, l’esitazione, si sottolinea “verklagen” (colpa). Un’aria davvero indimenticabile.
Il Recitativo per basso, sostenuto da una musica confortante, si caratterizza per il pizzicato degli archi che simulano i rintocchi funebri.
Una deliziosa, danzante Aria per tenore ci conduce al Corale di chiusura. Il testo evoca la quiete attesa dalla coscienza dopo i tormenti, la musica ha un ritmo diverso per coppia di versi e rallenta sempre più, fino a fermarsi in un silenzio sorprendente, quasi sospeso.

Soprano: Barbara Schlick – Contralto: Gerard Lesne – Tenore: Howard Crook – Basso: Peter KooyCollegium Vocale, Ghent – Philippe Herreweghe

[0:00] 1 – Coro (Corno, Oboe I/II, Violino I/II, Viola, Continuo)

Herr, gehe nicht ins Gericht mit deinem Knecht. Denn vor dir wird kein Lebendiger gerecht. Signore, non chiamare in giudizio il tuo servo. Nessun vivente davanti a te è giusto.

[5:22] 2 – Recitativo [Contralto] (Continuo)

Mein Gott, verwirf mich nicht,
Indem ich mich in Demut vor dir beuge,
Von deinem Angesicht.
Ich weiß, wie groß dein Zorn und mein Verbrechen ist,
Dass du zugleich ein schneller Zeuge
Und ein gerechter Richter bist.
Ich lege dir ein frei Bekenntnis dar
Und stürze mich nicht in Gefahr,
Die Fehler meiner Seelen
Zu leugnen, zu verhehlen!
Mio Dio, non respingermi
dalla tua presenza, mentre sono umilmente
inchinato al tuo cospetto.
So quanto grande è la tua rabbia ed il mio misfatto,
e che tu sei allo tempo stesso pronto testimone
e giusto giudice.
Faccio davanti a te una confessione sincera
e non voglio mettermi in pericolo
negando e nascondendo
i peccati della mia anima!

[6:17] 3 – Aria [Soprano] (Oboe, Violino I/II, Viola)

Wie zittern und wanken
Der Sünder Gedanken,
Indem sie sich untereinander verklagen
Und wiederum sich zu entschuldigen wagen.
So wird ein geängstigt Gewissen
Durch eigene Folter zerrissen.
Quanto sono incerti e agitati
i ragionamenti dei peccatori,
che si accusano tra di essi
e poi di nuovo cercano di difendersi.
Infatti una coscienza inquieta
è lacerata dai suoi stessi tormenti.

[12:04]  4 – Recitativo [Basso] (Violino I/II, Viola, Continuo)

Wohl aber dem, der seinen Bürgen weiß,
Der alle Schuld ersetzet,
So wird die Handschrift ausgetan,
Wenn Jesus sie mit Blute netzet.
Er heftet sie ans Kreuze selber an,
Er wird von deinen Gütern, Leib und Leben,
Wenn deine Sterbestunde schlägt,
Dem Vater selbst die Rechnung übergeben.
So mag man deinen Leib, den man zum Grabe trägt,
Mit Sand und Staub beschütten,
Dein Heiland öffnet dir die ewgen Hütten.
Beato colui che conosce il garante
che condona tutte le sue colpe,
così il documento del nostro debito è stato annullato
quando Gesù l’ha marchiato con il suo sangue.
Lui stesso l’ha inchiodato alla croce,
e dei tuoi beni, del tuo corpo e della tua vita,
quando suonerà l’ultima ora,
lui stesso renderà conto al Padre.
Anche se il tuo corpo, destinato alla tomba,
sarà coperto di terra e polvere,
il tuo Salvatore ti accoglierà nelle dimore eterne.

[14:09] 5 – Aria [Tenore] (Corno, Violino I/II, Viola, Continuo)

Kann ich nur Jesum mir zum Freunde machen,
So gilt der Mammon nichts bei mir.
Ich finde kein Vergnügen hier
Bei dieser eitlen Welt und irdschen Sachen.
Se Gesù diventa mio amico
Mammona non conta nulla per me.
Non trovo nessun piacere
in questo mondo di vanità e beni terreni.

[20:18] 6 – Corale [S, C, T, B] (Violino I/II, Viola, Continuo)

Nun, ich weiß, du wirst mir stillen
Mein Gewissen, das mich plagt.
Es wird deine Treu erfüllen,
Was du selber hast gesagt:
Dass auf dieser weiten Erden
Keiner soll verloren werden,
Sondern ewig leben soll,
Wenn er nur ist Glaubens voll.
Ora, lo so, calmerai
la mia coscienza tormentata.
La tua fedeltà compirà
ciò che tu stesso mi hai detto:
su questa vasta terra
nessuno sarà perduto,
ma anzi vivrà per sempre
se avrà abbastanza fede.



tratto da http://www.bach-cantatas.com

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