Vivaldi – Tito Manlio

Antonio Vivaldi – Tito Manlio
Dramma per musica in tre atti
Libretto di Matteo Noris

Prima rappresentazione: Mantova, Teatro Arciducale, carnevale 1719

Tito Manlio è una delle tre opere composte tra il 1718 e il 1720 per la corte di Mantova, quando Vivaldi era Maestro di cappella del principe Filippo d’Assia-Darmstadt.

L’opera, ispirata a un episodio narrato da Tito Livio in “Ab urbe condita”, è ambientata nella Roma del III secolo a.C. sotto il consolato di Titus Manlius Torquatus e celebra le virtù romane del coraggio e dell’amor di patria.
Vivaldi, con la sua grande vena creativa, adatta il fatto storico alle esigenze teatrali, non trascura gli intrecci amorosi tra popoli avversi e inserisce l’immancabile lieto fine, scongiurando l’esecuzione capitale di Manlio, il figlio di Tito Manlio e suo successore. Inoltre, per aderire ai gusti della corte, poiché il libretto di Noris è privo di scene e personaggi comici, aggiunge dieci nuove arie e crea un vero e proprio ruolo di basso comico per il servitore Lindo, probabilmente interpretato da un cantante del posto.
Nella partitura autografa si legge la celebre epigrafe “musica del Vivaldi fatta in cinque giorni”, testimonianza della sua proverbiale velocità di composizione unita alla prassi, allora comune, della parodia e dei prestiti. Nel secondo atto, l’aria di Vitellia “Povero amante cor” riprende, con testo mutato, “Povera fedeltà” dell’Ottone in villa del 1713; la sinfonia del terzo atto, dove si prepara l’esecuzione di Manlio, è una trascrizione del Concerto funebre RV 579; il finale, riprende il “Salve Invicta” che chiude l’oratorio “Juditha Triumphans” del 1716.
Appare evidente l’intento celebrativo di quest’opera, testimoniato sia dalla ricchezza dell’organico orchestrale sia dalla fastosità dei costumi, che fanno riferimento più alla moda settecentesca della corte mantovana che all’epoca romana.

Atto I° – Sinfonia
Kammerorchester Berlin – Rundfunkchor Berlin – Dir. Vittorio Negri

Atto I° – “Se il cor guerriero”
Dmitri Hvorostovski

Atto I° – “Combatta un gentil cor”
Nicky Kennedy, soprano – Modo Antiquo, dir. Federico Maria Sardelli

Atto II° – Aria: “Frà le procelle di un mar turbato”
Philippe Jaroussky, controtenore – Ensemble Matheus, dir. Jean-Christophe Spinosi

Atto III° – Aria “Tu dormi in tante pene”
Sonia Prina, contralto – Stefano Montanari, violino – Ottavio Dantone, clavicembalo e direzione – Accademia Bizantina

Atto III°
Aria di Manlio “Doppo sì rei disastri”
Coro Finale “Sparì già dal petto”

Rose Wagemann – Kammerorchester Berlin – Rundfunkchor Berlin – Dir. Vittorio Negri

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