Bach – Cantata “Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir”, BWV 131

Bach – Cantata “Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir”, BWV 131

La cantata “Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir” (Dal profondo a Te grido, o Signore) è, quasi di sicuro, la prima ad essere scritta in ordine di tempo. Composta a Mühlhausen nel 1707, Bach aveva 22 anni, su incarico del pastore della MarienKirke, Georg Christian Eilmar, probabilmente per commemorare il tragico incendio del 30 maggio 1707, si caratterizza per l’andamento penitenziale.
Articolata in cinque movimenti senza recitativi, comprende nel testo i versetti del salmo 130 e le strofe dell’inno di Bartolomeo Ringwaldt “Herr Jesu Christ, du höchstes Gut”.

I° – Coro: “Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir”.
II° – Arioso e corale: “So du willst, Herr, Sünde zurechnen, Herr”, per basso, soprano, oboe e continuo.
III° – Coro: “Ich harre des Herrn, meine Seele harret”.
IV° – Aria e corale: “Meine Seele wartet auf den Herrn von einer Morgenwache”, per tenore, contralto e continuo.
V° – Corale: “Israel hoffe auf den Herrn”.

Il movimento di apertura è esteso e altamente espressivo. Il tema, che inizia con la linea pietosa “dal profondo grido a te, Signore”, viene ripreso in diverse  combinazioni contrappuntistiche; note lunghe su “rufe” (chiamo). Dopo una breve coda che sottolinea l’urgenza della preghiera con il tremolio di un piccolo motivo tra oboe e archi, si apre il secondo movimento, un pezzo dal costrutto eccezionale. Alle due voci, basso e soprano, assolutamente indipendenti sia per il testo che per l’andamento melodico, si aggiunge con funzione concertante l’oboe obbligato. L’intenso corale successivo si inerpica verso l’alto in una deliziosa, lunga fuga. Il penultimo duetto, pacato, sottolinea l’attesa del Signore; il coro finale si apre con tre chiamate drammatiche “Israel”, poi si avvia con un breve Allegro verso la doppia fuga che chiude con particolare enfasi su “erlösen” e “Sünden”.

Collegium Vocale Gent, dir. Philippe Herreweghe
Howard Crook, tenore – Peter Kooy, basso

1 Coro  Oboe, Fagotto, Violino, Viola I/II, Continuo

Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir.
Herr, höre meine Stimme,
lass deine Ohren merken auf die Stimme meines Flehens!
Dal profondo a Te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera

2 Arioso (B) e Corale (S)  Oboe, Continuo

Bass:
So du willst, Herr, Sünde zurechnen, Herr, wer wird bestehen ?
Sopran:
Erbarm dich mein in solcher Last,
Nimm sie aus meinem Herzen,
Dieweil du sie gebüßet hast
Am Holz mit Todesschmerzen,
Bass:
Denn bei dir ist die Vergebung, dass man dich fürchte.
Sopran:
Auf dass ich nicht mit großem Weh
In meinen Sünden untergeh,
Noch ewiglich verzage.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono:
e avremo il tuo timore.
Abbi pieta’ di me, schiacciato da un tale fardello,
scaccialo dal mio cuore,
perche’ Tu, con la tua agonia sulla Croce, lo hai gia’ espiato,
affinche’ io non perisca, con estremo dolore,
nei miei peccati
e neppure mi disperi per l’eternita’.

3 Coro  Oboe, Fagotto, Violino, Viola I/II, Continuo

Ich harre des Herrn, meine Seele harret, und ich boffe auf sein Wort. Io spero nel Signore,
l’anima mia spera nella sua parola.

4 Aria (T) e Corale Continuo

Meine Seele wartet auf den Herrn von einer Morgenwache bis zu der andern.
Und weil ich denn in meinem Sinn,
Wie ich zuvor geklaget,
Auch ein betrübter Sünder bin,
Den sein Gewissen naget,
Und wollte gern im Blute dein
Von Sünden abgewaschen sein
Wie David und Manasse.
L’anima mia attende il Signore
Più che le sentinelle l’aurora.
E sapendo che sono,
Come ho appena lamentato
un peccatore afflitto,
la cui coscienza è corrosa,
vorrei tanto che il Tuo sangue
lavasse via tutti i miei peccati,
come è accaduto per Davide e Manasse.

5 Coro  Oboe, Fagotto, Violino, Viola I/II, Continuo

Israel hoffe auf den Herrn;
denn bei dem Herrn ist die Gnade
und viel Erlösung bei ihm.
Und er wird Israel erlösen
aus allen seinen Sünden.
Israele attenda il Signore,
perché presso il Signore
è la misericordia
e grande presso di lui
la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

 

Crediti:
http://www.bach-cantatas.com/
Alberto Basso, Frau Musica Vol.1 – La vita e le opere di J.S.Bach, EDT srl

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One thought on “Bach – Cantata “Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir”, BWV 131

  1. Bravo Nicotano! Commento, testo tradotto e magnifica esecuzione integrale,
    rendono giusta ragione a un’opera tra le più toccanti del giovane Bach.
    Le Cantate di più avanzata maturità amplieranno certo la gamma dei mezzi
    espressivi verso una maggiore “teatralità”, ma questo clima in certo senso
    arcaico e strettamente legato alla melodia del Corale, presente nelle prime Cantate, mantiene un fascino tutto particolare.

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