Ciajkovskij – Sinfonia n. 5 op. 64

Ciajkovskij – Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64

Nella quinta sinfonia, come già nella quarta, Ciajkovskij applica il principio ciclico dell’idea ricorrente; questa volta facendone un uso ancora più ampio, poichè lo stesso tema è presente in tutti e quattro i movimenti della sinfonia.
La sinfonia n. 5, composta rapidamente tra il maggio e l’agosto del 1888, dopo un periodo di depressione,  viene eseguita, diretta dallo stesso autore, il 5 novembre di quell’anno a San Pietroburgo, con un discreto successo di pubblico ma duramente criticata dalla stampa; la sinfonia, però, riproposta nella tournée europea del 1889-1890, riscuote ampio successo con apprezzamento dello stesso Brahms, che riserva qualche critica soltanto al finale.

Il tema del fato e della sottomissione al destino è, come detto, presente in tutti e quattro i movimenti.
I° movimento: Andante – Allegro con anima
Nell’iniziale “Andante”, il tema del fato è affidato ai clarinetti e agli archi gravi; è cupo e pesante, quasi una marcia funebre, a significare la completa rassegnazione di fronte al destino. L'”Allegro con anima” si apre mantenendo l’atmosfera angosciante iniziale, poi presenta un nuovo tema dai toni elegiaci, smorzato dagli interventi progressivi degli archi, con l’aiuto del fagotto e dei timpani. Lo sviluppo è basato sulla sovrapposizione e sull’accostamento dei temi; nella coda ritorna il motivo iniziale dell’Allegro, la conclusione presenta nuovamente il tema del fato, che ora risuona nelle trombe.
II° movimento: Andante cantabile con alcuna licenza
Il secondo movimento, “Andante cantabile, con alcuna licenza”, è uno dei momenti più lirici di Ciajkovskij. Si caratterizza per il carattere consolatorio della intensa melodia sostenuta dagli strumenti a fiato e dagli archi, con dialoghi tra oboe e corno. Una nuova melodia del clarinetto, graziosa e malinconica, ornata da un trillo, viene improvvisamente interrotta dalle trombe. Il movimento si chiude in una apparente serenità; torna il tema del fato, riproposto dai cupi tromboni.
III° movimento: Valse – Allegro moderato
Il terzo movimento è un valzer leggero ed elegante, appena sfiorato da un’ombra d’inquietudine causata dai rapidi e insistenti passaggi in “staccato” dei legni e degli archi. È il movimento più breve della sinfonia;  tema lirico e gioioso che ricorda i valzer composti per i suoi indimenticabili balletti. Prima delle battute finali ritorna il tema del fato, senza violenza, tuttavia impressionante per i suoi toni desolati.
IV° movimento: Finale – Andante maestoso – Allegro vivace
È sempre il tema del fato ad aprire questo movimento; adesso la tonalità maggiore gli conferisce un carattere  di tranquilla rassegnazione. Nell’Allegro vivace si alternano varie idee tematiche, anche fortemente espressive; il finale, trionfante e ampolloso, presenta un certo squilibrio formale, tra l’altro riconosciuto dallo stesso Ciajkovskij.

Boston Symphony Orchestra, Leonard Bernstein

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