Haydn – Sinfonia n. 85 “La Reine”

Haydn – Sinfonia n. 85 in si bem. magg. “La Reine”

Quarta come identificativo nel gruppo delle Parigine, probabilmente composta nel 1785, la Sinfonia n. 85, “La Reine”, viene presentata nella stagione concertistica 1787 – 1788; la denominazione, abbreviatasi nel tempo rispetto a “La Reine de France” apparsa sul frontespizio della partitura pubblicata da Imbault nel 1788, è un deferente omaggio agli apprezzamenti manifestati da Maria Antonietta.

L’incarico di comporre sei sinfonie per il “Concert de la Loge Olympique”, una delle più affermate orchestre parigine, segna per Haydn il momento in cui lo stile elegante e cameristico dei suoi lavori, destinati alla piccola orchestra del principe Esterhàzy, deve adeguarsi alla prassi musicale francese e al ben più consistente organico della committente, un’orchestra tra le più grandi d’Europa. Tuttavia, questa partitura è scritta per una strumentazione alquanto sobria – flauto, una coppia di oboi, di fagotti, di corni, archi, e con esclusione di trombe e timpani – probabilmente con l’intenzione di renderla disponibile anche per organici più modesti.
In questa composizione, articolata in quattro movimenti, trovano spazio una serie di elementi che, facilmente, sono identificabili come francesi.
I movimento – Adagio; Vivace
Breve introduzione lenta, solenne e ampollosa, con un tema ascendente all’unisono in ritmo puntato, tipico delle ouvertures di Lully; in netto contrasto il Vivace, dal tema raffinato e sommesso. Manca un vero e proprio secondo tema, piuttosto è il primo che viene riproposto sotto un nuovo profilo, esposto dell’oboe sostenuto dagli archi. Haydn, quindi, non propone contrapposizioni tematiche, ma pone l’accento sulle variazioni coloristiche e strumentali di poche idee.
II movimento – Romanze: Allegretto
Tema, e cinque variazioni, basato sulla vecchia canzone popolare francese “La jeune et gentille Lisette”. Le variazioni non si snodano secondo un principio di accrescimento ritmico, ma in base a nuove espressioni strumentali e di colore che avvolgono e arricchiscono il tema, peraltro sempre ben riconoscibile.
III movimento – Minuetto e Trio
Il Minuetto, dai toni ossequiosi e solenni, vede la sua maggiore incisività nel Trio, che inizia con un assolo di fagotto; la melodia, accompagnata in pizzicato, si avvia alla chiusura con la riesposizione del Minuetto.
IV movimento – Finale: Presto
Finale esuberante in forma di rondò. Il refrain, molto animato, viene contrapposto in rapide sequenze a idee differenti, in contrasto strumentale e dialettico; un momento di pausa precede la chiusura finale.

Camerata Salzburg, Roger Norrington

Advertisements

One thought on “Haydn – Sinfonia n. 85 “La Reine”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...