Ciajkovskij – Suite n. 3 in sol magg. op. 55

Ciajkovskij – Suite n. 3 in sol magg. op. 55

La suite per orchestra rappresenta per Ciajkovskij l’emanciparsi dai vincoli della tradizione rispetto alle sinfonie, può, quindi, godere di una maggiore libertà espressiva. La suite n. 3 op. 55, scritta in piena crisi esistenziale nel 1884, durante una visita in Ucraina alla sorella Aleksandra, viene eseguita in pubblico il 12 gennaio 1885, nell’ambito dei concerti organizzati a San Pietroburgo dalla Società Musicale Russa.
In una prima stesura, Ciajkovskij aveva previsto cinque movimenti, ma il primo, dal titolo “Contrasti”, poi verrà trasferito all’inizio della Fantasia da concerto op. 56. La suite, pertanto, si articola in quattro movimenti, di cui l’ultimo ha una durata superiore all’insieme degli altri tre.
I° movimento – “Élégie”: Andantino molto cantabile.
Apertura tenera e sognante, di grande effusione espressiva. L’esposizione degli archi viene contrastata dalle sonorità dell’arpa e dei fiati; due flauti e due clarinetti ripropongono il tema iniziale. Una seconda idea tematica, di straordinaria intensità, si fa sempre più incalzante e va a chiudere con un assolo di violini e del corno inglese.
II° movimento – “Valse mélancolique”: Allegro moderato
Iniziale atmosfera evocativa; carattere funereo espresso dal movimento sincopato degli archi bassi sui quali poggia un accordo di mi minore, ripetuto ostinatamente dai fagotti e dal clarinetto. Un breve attacco delle viole e il tema passa ai tre flauti all’unisono. Sviluppi orchestrali; si vede apparire un secondo tema, più energico. Ritorna il tema del valzer, in una nuova veste strumentale, poi il discorso va a spegnersi in pianissimo, con ritmi sempre più ampi.
III° movimento – Scherzo. Presto
Virtuosistico, leggero e vivace; toni brillanti da marcetta militare. Ai legni e ai fiati, si aggiungono interventi rapidi dei piatti, delle trombe e dei tromboni.
IV° movimento – Tema con variazioni. Andante con moto
Ciajkovskij qui dimostra la sua grande padronanza del contrappunto. Brano molto complesso, in forma di marcia; il tema iniziale viene rielaborato in XII variazioni fino a giungere alla conclusione, affidata a un tempo di Polacca dalla forte scansione ritmica e dai toni sempre brillanti.

Radio-Sinfonieorchester Stuttgart, dir. Neville Marriner

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