Haydn – Sinfonia concertante Hob. I/105

Franz Joseph Haydn – Sinfonia concertante in si bem. magg. per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra, Hob. I/105

Commissionata da Johann Peter Salomon, abile impresario e virtuoso violinista, la sinfonia concertante in si bemolle maggiore per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra, viene eseguita per la prima volta a Londra il 9 marzo 1792, con notevole successo di pubblico e di critica, sotto la direzione di Haydn e la partecipazione come solisti dello stesso Salomon e di altri rinomati virtuosi.

La sinfonia concertante è un tipo di composizione caratterizzata dalla presenza di un gruppo di strumenti solistici che dialogano liberamente con l’orchestra e, pur emergendo dall’orchestra, ad essa non si oppongono come entità indipendenti. In questa pagina, unica di questo genere nella produzione musicale di Haydn, gli archi e i legni rappresentano le quattro linee fondamentali dal basso al soprano e sono richiesti solisti di buon livello, in grado di valorizzare al massimo le caratteristiche tecniche ed espressive dei quattro strumenti.
La composizione, articolata in tre movimenti, presenta atmosfere variabili, briose o tranquille, a volte beffarde.

I movimento: Allegro
Non è presente un’introduzione orchestrale come nel concerto; i solisti, prima con una certa timidezza, espongono il tema principale, una proposta cantabile cui segue una civettuola risposta ritmica; il dialogo è brioso e garbato, con qualche breve pausa, tipica di Haydn. È interessante notare come i temi, pur frastagliati, sminuzzati nei vari incisi, sono sempre coerenti con l’intero discorso musicale.

II movimento: Andante
Atmosfera molto raccolta. Apre il violino con una melodia cantabile, il tema, malinconico e di largo respiro, viene graziosamente ripreso e variato. L’orchestra adempie ad una mera funzione ausiliare.

III movimento: Finale. Allegro con spirito
La prepotente esposizione del tema principale introduce a un recitativo in stile melodrammatico del violino solo; dopo una seconda ripetizione del tema dal tutti orchestrale, i quattro solisti si inseguono in un continuo ed imprevedibile gioco di imitazioni. Prima di chiudere, riappare il recitativo iniziale.

Orchestra del Collegium Musicum Almae Matris, Bologna – dir. Carlo Tenan
Pietro Fabris, violino – Tina Sunten, violoncello – Valentina Silingardi, oboe – Giulia Ginestrini, fagotto

Allegro

Andante

Allegro con spirito

Annunci

Un pensiero riguardo “Haydn – Sinfonia concertante Hob. I/105

  1. Una delle poche SInfonie concertanti salvatesi dall’oblio (molte altre composte all’epoca andrebbero piuttosto definite “sinfonie sconcertanti”): nel Finale, in particolare, Haydn si scopre sorprendentemente operistico, attaccando un recitativo accompagnato, e si diverte a farlo intonare ad un violino solista. Altra arguzia di questo bel movimento conclusivo è la ripresa del tema iniziale del primo tempo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...