Antonio Casimir Cartellieri

Antonio Casimir Cartellieri (1772 – 1807)

Antonio Casimir Cartellieri è un musicista boemo, figlio d’arte, oggi quasi del tutto dimenticato.
Nato a Danzica da Antonio Maria Gaetano Cartellieri e Elisabeth Böhm, cantanti d’opera, riceve da loro una prima formazione musicale; nel 1785, in seguito alla separazione dei genitori, si trasferisce a Berlino con la madre e inizia a studiare composizione. Nel 1791 trova sistemazione presso il conte Oborsky che lo assume come compositore di corte e direttore musicale; nel 1792 a Berlino presenta la cantata “Contimar und Zora” e il singspiel “Die Geisterbenschwörung” che riscuotono notevole successo. A Vienna si perfeziona con Antonio Salieri e con Johann Georg Albrechtsberger, uno dei più importanti maestri di contrappunto del tempo. Nel 1795 conosce Ludwig van Beethoven e con lui si esibisce, come violinista, nei concerti organizzati da Oborsky. Grazie al sostegno finanziario del conte, fa rappresentare l’oratorio “Gioas re di Giuda” molto apprezzato dal pubblico viennese e in particolare dal principe Joseph Lobkowicz il quale offre a Cartellieri l’incarico di maestro di cappella, insegnante di canto e violinista, mansioni che eserciterà per undici anni, fin quando la sua giovane esistenza non viene improvvisamente stroncata da un infarto cardiaco.
La musica di Cartellieri risulta in parte influenzata dai contemporanei viennesi, ma per certi aspetti anticipa il romanticismo. Nelle sinfonie, come nella musica da camera, si rivela musicista abile nel trattamento degli strumenti, in particolare dei fiati, e dotato di forte creatività con temi ben sviluppati.
Tra le sue opere è da menzionare “Il segreto”, il cui famoso canone “Oh come lieto in seno” è stato erroneamente attribuito a Wolfgang Amadeus Mozart; altre composizioni di rilievo sono i quartetti per clarinetto, un concerto per clarinetto e uno per flauto, e l’oratorio “La celebre Nativita del Redentore”.

“D’insolito valore” da Gioas, re di Giuda

Concerto per clarinetto n. 3 in mi bem magg.
(Allegro con spirito – Adagio 09:55 – Rondò 15:18)
Dieter Klöcker, clarinetto
Prague Chamber Orchestra, dir. Karel Stadtherr

“Oh Ciel! Quai urli rendi” da La celebre Natività del Redentore
Chorus Musicus Köln – Das Neue Orchester, dir. Christoph Spering

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