Friedrich Gulda

Friedrich Gulda (1930 – 2000)

Friedrich Gulda, eccentrico e poliedrico pianista, geniale improvvisatore, maestro di Martha Argerich e di Claudio Abbado, lascia senza dubbio un solco profondo nella musica del XX secolo. Personalità esplosiva, è stato definito “pianista terrorista”! Rompe, infatti, gli schemi tradizionali dell’esecuzione pianistica lasciando stupefatto l’uditorio; i suoi concerti sono eventi dove la musica diventa momento di divertimento e di trasgressione, in un clima partecipativo, familiare. Coniuga musica classica e jazz esibendosi in concerti del tutto anomali, invisi ai puristi: una prima parte classica, una seconda parte incentrata sulle sue composizioni e sulla rielaborazione di celebri brani jazz.

Friedrich Gulda già all’età di otto anni frequenta l’Accademia Musicale di Vienna, sua città natale. Inizia così un percorso formativo che lo caratterizza come uno dei maggiori interpreti beethoveniani. Si dedica anche alla composizione, il suo primo brano, “Allegretto für Klavier”, è datato 1939.  A sedici anni si aggiudica il Concorso di Ginevra del 1946; la giuria intuisce l’eccezionalità del fenomeno. S’inaugura, così, una travolgente carriera che lo porta alla ribalta in campo internazionale.
Nel 1953 presenta a Vienna in ordine cronologico tutte le 32 sonate per pianoforte di Beethoven. Molto interessanti sono anche le sue esecuzioni di Bach e Mozart.
I suoi interessi sono molteplici e sono rivolti anche verso la musica Jazz; il suo primo contributo, sicuramente importante, è rappresentato dalla registrazione del 1956 “Live at birdland”. Questo interesse lo coinvolge a tal punto da diventare passione; negli anni Sessanta si esibisce  con esponenti del mondo jazzistico, quali Chick Corea, Herbie Hancock, Freddie Hubbard, fonda e dirige la “Eurojazz Orchester”. Nel 1964, in tournée nell’America del Sud, sperimenta la sua particolare organizzazione del recital: la prima metà basata sulla musica classica, la seconda dedicata al jazz, suonando insieme a Jimmy Rowser e Albert Heath le sue composizioni.
Ultima tra le sue bizzarrie è l’annuncio anonimo della propria morte, trasmesso nel 1999 via fax e riportato dalle agenzie giornalistiche di tutto il mondo, a cui, poco dopo, segue la sua ricomparsa in uno spettacolo a Salisburgo, intitolato appunto “Friedrich Gulda’s Resurrection Party”.

Bach – Fantasia Cromatica e Fuga BWV 903 (1964)

Beethoven – Concerto per pianoforte e orchestra n. 5

Mozart – Sonata in mi bem. magg. K 282

Night and day, con Herbie Hancock

Annunci

2 thoughts on “Friedrich Gulda

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...