Jacopo Peri

Jacopo Peri (1561 – 1633)

“Cantore e compositore eruditissimo è stato il Sig. Jacopo Peri, detto il Zazzerino, d’ottimi costumi e ben noto nella nostra città di Firenze; il quale cantando le sue opere composte con sommo artifizio, essendo di concetto lagrimevole, proprio al suo talento, avrebbe mosso e disposto al pianto ogni impetrito cuore”. (Severo Bonini: Discorsi e regole sovra la Musica, Biblioteca Riccardiana, Firenze)

Notevolissima figura nel periodo di transizione tra Rinascimento e Barocco, Jacopo Peri, si forma a Firenze alla scuola di Cristofano Malvezzi; attivo in numerose chiese come organista e come cantante, si afferma presto come il musicista più illustre della corte dei Medici e mantiene ottimi rapporti con la corte dei Gonzaga a Mantova. Per molti anni partecipa alla Camerata de’ Bardi e insieme con Giulio Caccini dà origine al cosiddetto stile recitativo, fondamentale per la successiva evoluzione del melodramma.
Nel 1597 scrive le musiche per la “Dafne” di Ottavio Rinuccini e nel 1600, sempre sul testo di Rinuccini, mette in musica l'”Euridice”, la più antica opera lirica giunta sino a noi.
La modulazione del testo poetico, sospesa tra intonazione parlata e canto, è la caratteristica saliente di Jacopo Peri la cui arte severa, autorevole e di eccellente qualità esercita notevole influsso sui compositori del suo tempo. Purtroppo gran parte delle sue composizioni sono andate disperse, soprattutto i tanti intermezzi di balletto e composti per i corsi a Firenze e Mantova.

L’Euridice è la prima opera di cui sopravvivono le musiche al completo. Composta in occasione delle nozze di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia, viene rappresenta per la prima volta a Palazzo Pitti il 6 ottobre 1600; non è questa la prima rappresentazione in senso assoluto di un’opera in musica, tuttavia questa data è convenzionalmente assunta come riferimento per la nascita del melodramma.

L’Euridice, Prologo “La Tragedia” e Coro “Se de’ boschi”
Accademia degli Imperfetti

L’Euridice – Già del bel carro ardente

“Hor che gli augelli”
Ellen Hargis, soprano – Paul O’Dette, chitarrone – Andrew Lawrence-King, arpa

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