Francesco Nicola Fago

Francesco Nicola Fago (1677 – 1745)

Eccellente didatta, prolifico compositore di musica sacra liturgica, Francesco Nicola Fago, detto il Tarantino, compone anche per il teatro con uno stile elegante privo, tuttavia, di originalità. Tra i suoi allievi ricordiamo Leonardo leo e Niccolò Jommelli.
Originario di Taranto, Nicola Fago studia con Francesco Provenzale a Napoli presso il Conservatorio della “Pietà dei Turchini” dove, dal 1697 inizia ad insegnare come maestro supplente; nel 1705 sostituisce il vecchio Provenzale come primo maestro di Contrappunto e Composizione, incarico che conserva fino al 1740. Dal 1709 al 1731 viene eletto maestro di cappella al Tesoro di San Gennaro e dal 1736 ricopre la stessa carica presso la reale basilica di San Giacomo degli Spagnoli.
Nell’ambito della musica sacra, la sua produzione musicale è ampia e di vario genere, comprende infatti Messe, Litanie, Salmi, Inni, Mottetti, Responsori, Te Deum e uno Stabat Mater. Per il teatro compone alcuni melodrammi, cantate e serenate encomiastiche; scrive anche tre oratori, “Il monte fiorito” e “Il Sogno avventurato ovvero il trionfo della Provvidenza”, di cui rimangono soltanto i libretti, e “Il faraone sommerso”, del 1709, di cui si hanno due partiture manoscritte coeve, custodite  l’una presso la biblioteca del Conservatorio di Firenze, l’altra presso la libreria del Collegio San Michele a Tenbury Wells, Worcestershire.

“Quid Hic Statis Pastores”
Enas Massalha, Alexandra Chebat
Cappella della Pietà de’ Turchini, Antonio Florio

Tre Toccate
Margaret Fabrizio, clavicembalo

Il faraone sommerso, oratorio a 4 voci di cui si ignora l’autore del testo, è ispirato alla biblica vicenda della liberazione del popolo ebreo dalla schiavitù egizia attraverso il miracoloso passaggio del Mar Rosso. La composizione è destinata ad esecutori esperti, dotati di agilità vocale e buone capacità espressive. L’impostazione è nella forma consueta dell’oratorio settecentesco, in due parti, con il rigido alternarsi di arie, duetti e recitativi; l’apertura è affidata ad una sinfonia tripartita, e le due sezioni sono chiuse da un brano d’assieme. Secondo prassi, i recitativi contengono gli elementi narrativi e drammatici, mentre le arie, prevalentemente liriche, rispondono alla stilizzazione di un affetto o di uno stato d’animo. Lo stile, tardo barocco, si caratterizza per le brevi idee tematiche e per i processi imitativi.

Krakow Philharmonic Hall 12/04/2009
Europa Galante, dir. Fabio Biondi
Marianne Beate Kielland, contralto
Roberta Invernizzi, soprano
Emanuele d’Aguanno, tenore
Havard Stensvold, basso

Il video non è più disponibile (20/06/2017)

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4 pensieri riguardo “Francesco Nicola Fago

  1. Però il suono, nel più puro stile RAI è terribile! Qualcuno potrebbe spiegargli che una chitarra settecentesca non può suonare più forte del cembalo e di tutta una fila di strumenti ad arco. Va che ci vuole una bella fantasia a fare un balance di questo genere!

  2. Purtroppo quelle poche clips che si trovano su Youtube sono tutte estratte da registrazioni RAI

  3. Non dirmelo anch’io quando vado a caccia su Youtube aggiungo quello che posso e trovo accidenti. La critica non era ovviamente rivolta a te, ma a quei disgraziati, che ben conosco, che poi vanno in giro a tirarsela (perchè noi siamo tecnici RAI!) e non hanno mai provato ad ascoltare qualche registrazione effettuata dalle radio tedesche che, compressione dinamica a parte, spesso sono magnifiche!

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