Peter Philips

Peter Philips (1560? – 1628)

Peter Philips, compositore e organista inglese, esiliato nelle Fiandre perché di religione cattolica, è uno dei compositori più prolifici di musica corale sacra latina; centinaia sono i suoi mottetti a noi pervenuti, ad essi si affiancano numerose pagine di musica per strumenti a tastiera e per consort. La maggior parte delle sue prime composizioni sono laiche ma dopo il 1603 Philips scrive esclusivamente musica sacra.
Nato probabilmente nel Devonshire o a Londra, Peter Philips fino al 1578 fa parte del coro di voci bianche della Cattedrale di San Paolo a Londra dove, successivamente, è attivo come organista. Nel 1582, come tanti altri cattolici, lascia l’Inghilterra e si trasferisce a Roma, al servizio del cardinale Alessandro Farnese; in questo periodo mantiene anche l’incarico di organista presso il Collegio Inglese. Nel 1585 viene assunto da Lord Thomas Paget con il quale viaggia per tutta l’Europa. Stabilitosi ad Anversa nel 1590 e poi ad Amsterdam dove, tra l’altro, insegna ai bambini a suonare il virginale, viene incarcerato dalle autorità olandesi per aver organizzato un complotto al fine di uccidere la regina Elisabetta I d’Inghilterra; processato e liberato, nel 1597 si trasferisce a Bruxelles come organista della cappella reale dell’Arciduca Alberto d’Austria.
Come madrigalista, Peter Philips è più affine alla scuola fiamminga che a quella inglese; raccolte di madrigali a 6 ed 8 voci sono pubblicate ad Anversa tra il 1596 e il 1603. Diciannove tra fantasie, pavane e gagliarde sono raccolte nel Fitzwilliam Virginal Book che, ai numeri LXXX e LXXXI, comprende anche la pavana e la gagliarda “Doloroso”, scritte probabilmente durante la detenzione all’Aja; altre opere strumentali sono conservate ad Anversa, Leida, Strasburgo e Londra.
È in ambito chiesastico che Philips concentra i suoi maggiori impegni. Tra le innumerevoli composizioni non vanno dimenticate “Gemmulae Sacrae Binis et Ternis vocibus cum basso continuo Organum”, “Les Rossignols spirituels”, “Deliciae sacrae Binis et ternis vocibus cum basso continuo Organum”, “Paradisus sacris cantionibus consitus, Una, duabus et tribus vocibus decantantis”; fra tutte, spiccano “Cantiones sacrae” a 5 e ad 8 voci (1612 e 1613) che, di recente, sono state aggiunte al repertorio del coro della Cattedrale di Westminster.

Gagliarda e Passamezzo
Rosemary Thomas, clavicembalo

Salve Regina (Cantiones Sacrae pro quinis vocibus)
Tudor Consort

Ave Verum Corpus
Convivium Singers

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