Jean-Joseph Mouret

Jean-Joseph Mouret (1682 – 1738)

Jean-Joseph Mouret, musicista di spicco nel panorama barocco francese, è ricordato soprattutto per la sua produzione teatrale; in essa emergono i nuovi generi prettamente francesi dell'”opera pastorale” e dell'”opéra-ballet”, anticipando così l’opéra-comique.

Mouret dimostra sin da giovane una spiccata vocazione per il canto; le sue prime composizioni vengono accolte con discreto successo. Intorno al 1707, da Avignone sua città natale, si trasferisce a Parigi e ben presto viene apprezzato in quegli ambienti musicali grazie anche alla favorevole accoglienza presso il Castello di Sceaux dove la duchessa del Maine, Anna Luisa Benedetta di Borbone-Condé, lo nomina sovrintendente della musica di corte. Qui, durante la stagione 1714 – 1715, Mouret scrive anche intermezzi e cantate allegoriche in costume per le sedici “Grandes nuits” che, a cadenza quindicinale, vedono impegnati i migliori musicisti di Francia.
Per la corte di Versailles si esibisce come cantante oltre a comporre divertimenti scenici e qualche mottetto; nel 1722 viene chiamato dal Reggente Filippo d’Orléans a dirigere i festeggimenti offerti nel suo castello di Villers-Cotterêts in occasione della maggiore età di Luigi XV.
Tra il 1714 e il 1737 dirige l’orchestra dell’Opéra di Parigi e del Nouveau Théâtre Italien du Palais-Royal, dal 1728 al 1734 è alla guida del “Concerto Spirituale”.
La produzione musicale di Mouret è rivolta principalmente alle scene, ricordiamo tra le tante opere: “Le mariage de Ragonde” (Les amours de Ragonde nella successiva versione del 1742), “Les Fêtes ou Le triomphe de Thalie”, “Piritoo”, ma comprende anche composizioni strumentali. Tra queste, una particolare attenzione meritano le due “Suites de symphonies” composte nel 1729; la prima, dal titolo “Fanfares pour des trompettes, timbales, violons et hautbois”, eseguita per la prima volta nell’ambito del Concert Spirituel sotto la direzione dello stesso autore, la seconda, scritta per violini, oboe e corni, eseguita all’Hôtel de Ville alla presenza del re Luigi XV.

Rondò da “Sinfonie de Fanfares” (1a suite)
Markus Wuersch, tromba
Peter Solomon, organo

Selezione da “Les amours de Ragonde”
Les Musiciens du Louvre Grenoble, dir. Marc Minkowski
00:00 – Acte 1; L’amour chérit nos paisibles boccages
03:53 – Acte 1; Fuy, gloire inhumaine
06:06 – Acte 1; Chantons, chantons l’mour
07:55 – Acte 3; Il est temps, l’amour vous appelle

La Double Inconstance (Recueil Des Divertissements Du Nouveau Théâtre Italien)
01 – Passepied
02 – Un Treteur; Par Le Fumet De Ces Chapons
03 – Amy Tu Ne Peux Plus Attendre
04 – O Vous Que La Nature
05 – Achevons Cette Comedie

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3 thoughts on “Jean-Joseph Mouret

  1. Non sono nella possibilità di darti una dettagliata risposta, la mia frase “…anticipando così l’opéra-comique” scaturisce da quanto riportato sui testi in mio possesso tra cui l’Enciclopedia della Musica, Garzanti Editore 1978.

  2. Capisco. Per quanto ne so, fra gli antecedenti dell’opéra-comique va annoverata più la comédie-ballet che l’opéra-ballet, dato che quest’ultimo, a differenza della prima, di norma non prevedeva parti recitate. In effetti credo che il contributo di Mouret alla genesi dell’opéra-comique risieda principalmente nei vaudevilles e nei divertissements composti per il Nouveau Théâtre-Italien, pubbilcati poi in sei volumi.

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