Organi Storici – Frederiksborg (DK)

Articolo inviato da Piero

Organi Storici – Frederiksborg (DK)

Definire “organo principesco” lo strumento che vado a presentare non è un’esagerazione, ma corrisponde sia alla sua destinazione che alla sua eccellenza. Non si tratta di un organo da chiesa (anche se attualmente vi si trova) ma destinato a far musica in una corte. Esso si trova nel grande e magnifico castello di Frederiksborg in Danimarca non lontano da Copenaghen. Tale maestoso complesso architettonico fu costruito nei primi anni del Seicento in stile rinascimentale olandese per volontà del re Cristiano IV, ricordato come “il più grande costruttore del regno”, ed è oggi sede del Museo Nazionale danese. Sorge su tre isolette di un lago interno collegate fra loro da ponti, in un ambiente naturale di grande bellezza.

Castello di Frederiksborg
Il Castello di Frederiksborg

Nella fastosa chiesa del castello si trova il preziosissimo organo ligneo opera dell’organaro tedesco Esaias Compenius (1560-1617). Lo strumento tuttavia non fu costruito per questo luogo, ma per il castello di Hessen presso Wolfenbüttel in Germania centro-settentrionale per il duca Heinrich Julius von Braunschweig, mecenate e grande cultore di musica. Presso la sua corte operava il compositore e teorico musicale Michael Praetorius (1571-1621), una delle più importanti personalità del suo tempo, autore fra l’altro del “Syntagma Musicum”, trattato di capitale importanza per la storia e la prassi musicale tra rinascimento e barocco. Quando il duca commissionò a Compenius il nuovo organo, Praetorius collaborò attivamente alla sua progettazione, descrivendolo poi nel suo trattato. Oltre a riportarne le caratteristiche tecniche, egli ne descrisse il suono come “frembder, sanffter, subtiler” (strano, delicato, sottile). Ciò corrisponde perfettamente alla realtà.
Lo strumento è costruito interamente in legno (contrariamente a quanto avviene normalmente nella costruzione degli organi, le cui canne sono per la massima parte in metallo) ed è contenuto in un lussuoso armadio di ridotte dimensioni: m.2,50 in larghezza, m.3,60 in altezza e m.0,90 in profondità. Nonostante ciò esso contiene 999 canne con 2 tastiere, pedaliera e ben 27 registri. La costruzione delle canne fa ricorso a numerose essenze, come acero, rovere, abete, bosso, ebano e rari legni esotici. Le canne di facciata sono in prezioso avorio. I comandi dei registri al di sopra delle tastiere sono in argento massiccio e rappresentano teste di uomo, di donna (Diana), di leone, un giullare (cornamusa), una civetta e una rosa.
La tecnica costruttiva delle canne è estremamente originale e sofisticata, tesa ad ottenere sonorità imitative degli strumenti presenti negli ensembles dell’epoca: flauti a becco, cromorni, cornetti, dulziane, bombarde ecc. Da rilevare anche che il mobile possiede numerose portelle di varie dimensioni che possono essere tenute aperte o chiuse, condizionando in tal modo la resa sonora dello strumento in funzione dell’acustica ambientale. Soluzione questa assai opportuna, in vista del suo uso in ambienti diversi.
Terminata nel 1610, quest’opera eccezionale risuonò nei trattenimenti di corte del luogo di destinazione fino alla morte del duca, avvenuta nel 1613. In seguito la vedova, sorella del re Cristiano IV di Danimarca, decise di donare lo strumento al fratello per la corte danese. Compenius partì così per Frederiksborg con otto operai per effettuare il trasferimento, ma morì al termine del lavoro e venne sepolto nel castello stesso in un luogo rimasto sconosciuto. La sua misteriosa scomparsa privò la Danimarca di un artefice che avrebbe sicuramente influito sugli sviluppi dell’arte organaria danese.
L’organo, altamente apprezzato a corte, fu ripetutamente trasferito in altri castelli per particolari feste e celebrazioni. Una di queste trasferte, nel 1859, gli fu provvidenziale e lo salvò da un rovinoso incendio che provocò gravi danni a Frederiksborg. Più tardi vi ritornò e venne definitivamente sistemato nella chiesa dove tuttora si trova all’ammirazione di studiosi e visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
Questa storia avventurosa ci ha tramandato, in perfette condizioni di conservazione e funzionamento, un prezioso documento sonoro del suo tempo. Come già detto, si tratta di un “organo da camera” e il suo repertorio è quello profano cinque-seicentesco, costituito da forme di danza e variazioni su melodie popolari nonchè da forme polifoniche come Ricercari, Canzoni e Fantasie. Si presta anche a un repertorio devozionale privato e all’accompagnamento di strumenti antichi, solisti o in “consorts”.
Nei video che seguono figurano composizioni di carattere profano e devozionale di Michael Praetorius. Lo strumento è accordato secondo il temperamento mesotonico, teorizzato anche da Praetorius stesso.

M. Praetorius: Danze da “Terpsichore Musarum” (1612)
Jean-Charles Ablitzer, organista
William Dongois, cornetto

M. Praetorius: Corale “Allein Gott in der Höh sei ehr”
Jean-Charles Ablitzer, organista
Christian Wegmann, tenore

M. Praetorius: Corale “Nun freut euch…”
Jean-Charles Ablitzer, organista

M. Praetorius: Passemeze / Ballett de Monsigneur le Prince de Brunswieg
Jean-Charles Ablitzer, organista
William Dongois, cornetto

Piero

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One thought on “Organi Storici – Frederiksborg (DK)

  1. Alcune brevi ma suggestive immagini del castello di Frederiksborg e del suo prezioso organo.

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