John Stanley

John Stanley (1712 – 1786)

John Stanley, organista e compositore londinese, è ricordato come amico di George Frideric Händel e suo prosecutore nell’attività di amministratore del Foundling Hospital e nella collaborazione con il Covent Garden per l’esecuzione degli oratori.
Nonostante sia quasi cieco dall’età di due anni a causa di una caduta, John Stanley, dotato di forte memoria e ferrea volontà, studia musica con grande profitto sotto la guida di Maurice Greene, compositore e organista presso la Cattedrale di St. Paul; a nove anni sostituisce saltuariamente William Babell, organista a All Hallows, Bread Street, divenendone titolare alla sua morte, il 23 settembre 1723. Nel 1726 viene prescelto tra un gran numero di candidati come organista a Sant’Andrea, Holborn; l’anno successivo è il più giovane a ottenere il Bachelor of Music presso l’Università di Oxford.
Dopo la morte di Händel, Stanley inizia una collaborazione, durata con successo per 14 anni, con il compositore John Christopher Smith per proseguire con la rappresentazione dei concerti-oratorio al Covent Garden; per la prima stagione compone “Zimri”, eseguito con successo il 12 Marzo 1760. Compone nel 1761, in occasione del matrimonio di re Giorgio III, l’oratorio drammatico pastorale “Arcadia”.
Nel 1770 viene eletto amministratore del Foundling Hospital; si occupa anche della raccolta fondi seguendo le orme di Händel, organizzando concerti ed eseguendo il Messia come manifestazione annuale dal 1775 al 1777.
Nel 1779 Stanley sostituisce William Boyce alla direzione dei Musicisti del Re e in questa veste compone numerose odi per il genetliaco del sovrano e per altre festività. Purtroppo nulla di questa musica gli è sopravvissuto, anzi è triste dover constatare che i suoi parenti hanno alienato il 24 giugno 1786, presso la casa d’aste Christie di Londra, i suoi strumenti musicali e i suoi manoscritti.
Oltre ad alcuni oratori, tra cui Jephtha, La caduta dell’Egitto e Zimri, di John Stanley si ricordano la cantata drammatica La scelta di Ercole e tre serie di “voluntaries”, composizioni tipicamente inglesi eseguite come introduzione e conclusione delle funzioni liturgiche anglicane.

Concerto per archi in sol magg. Op. 2 n. 3
(Adagio, Allegro – Andante – Allegro)
The English Concert, Trevor Pinnock

Concerto per clavicembalo e archi Op. 10 n. 2
(Allegro – Siciliano – Presto)
Antonio Frigé, clavicembalo
Ensemble Pian & Forte

Voluntary n.7, Op.7 in mi min.
John Peace, organo Hill chiesa di San Giovanni Battista, Liverpool

Annunci

Un pensiero riguardo “John Stanley

  1. Il Voluntary è una forma musicale tipicamente inglese che ha origine nella metà del ‘500, ma si sviluppa nel secolo XVIII. E’ composta generalmente da un’introduzione lenta seguita da un Allegro fugato oppure concertante. Gli organi inglesi del tempo erano generalmente di piccole dimensioni, con due tastiere ma con pochi registri: sonorità fondamentali e alcuni timbri solistici (Tromba e Cornetto). Il pedale serviva solo come eventuale sostegno e non aveva funzione autonoma. Pertanto i Voluntary potevano essere eseguiti anche al clavicembalo al di fuori della liturgia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...