Tommaso Giordani

Tommaso Giordani (1730/3 – 1806)

Napoletano di nascita, figlio d’arte, Tommaso Giordani lascia in ambito teatrale l’impronta più eloquente della sua attività di compositore; apprezzato negli ambienti musicali sia di Londra che di Dublino, offre un significativo contributo alla diffusione della musica italiana in Gran Bretagna e Irlanda.
È tuttora irrisolta la questione inerente l’aria “Caro mio ben”, attribuita a Tommaso Giordani ma anche al musicista, non suo parente, Giuseppe Giordani detto il Giordanello.

Giuseppe Giordani, impresario teatrale, cantante e librettista, aveva formato una compagnia operistica itinerante che si giovava, tra gli altri, del contributo del figlio Francesco, ballerino, e di Tommaso che si dedicava alla composizione.
Lasciata Napoli nel 1745, la troupe si esibisce in Italia e in varie città d’Europa tra cui Amsterdam e Parigi; giunge a Londra nel 1753 per rappresentare quattro opere al Covent Garden dove, nel 1756, Tommaso Giordani mette in scena la sua prima opera, “La commediante fatta cantatrice”. Nulla si conosce del periodo seguente fino al 1764, quando Tommaso si stabilisce a Dublino. Qui compone alcune opere, un oratorio, e alcuni concerti per flauto e per archi. Nel 1765 al teatro Smock Alley fa rappresentare tre opere buffe, “Don Fulminone”, “The Enchanter” e “The Maid of the Mill”, ottenendo grande apprezzamento da parte del pubblico. A questi lavori seguono “Love in Disguise” e “L’eroe cinese”, forse la prima opera seria messa in scena in Irlanda. Presentata nel 1767 al Crow Street Theatre l’opera “Phyllis at Court” gli procura numerose accuse di plagio che lo costringono a lasciare Dublino.
Ritorna a Londra dove si occupa principalmente dell’Opera Italiana presso il Teatro Reale. In questo periodo dirige numerosi lavori teatrali oltre a comporre musiche di scena e alcune opere, tra cui una pastorale intitolata “L’omaggio”.
Nel 1783 rientra definitivamente nella capitale irlandese. Assume l’incarico di organista della pro-cattedrale di Santa Maria e, in società con il cantante Michael Leoni, allestisce presso il “Little Theatre” di Capel street un cartellone per la stagione 1783/84 con opere di sua composizione su libretti di scrittori irlandesi. Tuttavia, nonostante i successi ottenuti, la società non riesce a coprire le ingenti spese di gestione e nell’estate del 1784 finisce in bancarotta.
Riprende a lavorare per lo Smock Alley Theatre e per il Royal Theatre in Crow Street, di cui nel 1788 assume la responsabilità musicale. Nel 1796, dopo aver composto l’opera comica “The Cottage Festival”, Tommaso Giordani si ritira dagli ambienti teatrali.

Sonata in si bem. magg.
(Allegro – Largo – Rondò)
Elżbieta Sajka, viola
Kurt Georg Hooß, clavicembalo

Concerto in do magg. per flauto, 2 violini e b.c.
flauto traverso I & II: Jed Wentz, Marion Moonen
violino I & II: Florian Deuter, Bob Diggins
fagotto barocco: Norbert Kunst

Aria: “Caro mio ben”
Jose Carreras

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