César Franck – Sonata per violino e pianoforte

César Franck – Sonata per violino e pianoforte in la magg.

Esito tra i più felici tra le composizioni della maturità, la Sonata per violino e pianoforte composta da César Franck durante l’estate del 1886, dedicata al violinista Eugène Ysaÿe, è uno dei lavori più rappresentativi della musica da camera francese dell’Ottocento. Il linguaggio musicale di Franck è coerente ed espressivo, velato appena dall’ispirazione mistica che lo contraddistingue; dal punto di vista tecnico questa sonata si caratterizza per la chiarezza strutturale e l’equilibrio con il quale si confrontano i due strumenti. È uno dei primi esempi di sonata ciclica; il tema principale, esposto dal violino dopo l’introduzione del pianoforte, viene riproposto variamente rielaborato in tutti e quattro i movimenti in cui si articola la partitura.
I movimento: Allegretto ben moderato
Apertura affidata ai soffusi accordi del pianoforte; alla quinta battuta entra il violino con un leggero, evanescente tema dal caratteristico andamento altalenante. Il nucleo di questo tema, rielaborato, ritorna ciclicamente in tutta la sonata. Un secondo tema dai toni quasi supplichevoli viene poi introdotto dal pianoforte. L’atmosfera è serena; chiude il movimento una breve, carezzevole coda.
II movimento: Allegro
Emotivamente intenso, pervaso da accenti palpitanti, a volte drammatici, questo secondo tempo inizia sugli arpeggi del pianoforte che, immediatamente, impone il proprio ritmo; il tema viene poi ripreso dal violino. Una seconda idea tematica, triste e desolata, si pone in netto contrasto mentre ritorna il nucleo motivico precedente, molto elaborato e poco riconoscibile. Riaffiorano con brevi richiami i temi precedenti, poi la chiusura impetuosa tra arpeggi e trilli dei due strumenti.
III movimento: Recitativo-Fantasia (Ben moderato, Largamente con fantasia)
Originale per concezione e struttura, è un momento altamente lirico e misterioso, tratteggiato da passaggi su varie tonalità.
Il lungo recitativo del violino è intervallato dal tema ciclico espresso dal pianoforte. Un nuovo tema, dapprima tranquillo, poi via via più drammatico, più volte elaborato, sarà poi ripreso nel movimento successivo. La forte carica espressiva si stempera nel pianissimo che chiude il movimento.
IV movimento: Allegretto poco mosso
Introdotto da un disegno imitativo, si sviluppa con un procedimento a canone, di cui César Franck è gran maestro; episodi e ritornello si alternano, via via riproposti in tonalità differenti. Il secondo tema è quello espresso per la prima volta nel terzo tempo. Riappaiono frammenti dell’idea tematica principale; la chiusura è brillante, animata dai trilli del violino.

Lea Birringer, violino
Esther Birringer, pianoforte

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...