Franz Schubert – Sinfonia n. 5

Franz Schubert – Sinfonia n. 5 in si bem. magg.

La sinfonia numero cinque di Schubert, composta all’età di diciott’anni, può essere considerata l’inizio del passaggio verso la sua maturità artistica.
Nella precedente quarta sinfonia il compositore si era ispirato a forme beethoveniane, qui il modello è Mozart, con il palese riferimento alla sinfonia K. 550; tuttavia, le ridotte dimensioni e la sobrietà dell’organico orchestrale fanno trasparire gli intenti di una destinazione cameristica. Il brano, privo dei grandi effetti del sinfonismo romantico, deve essere eseguito “senza trombe e timpani”, così Schubert indica in occasione della sua prima esecuzione avvenuta nell’autunno del 1816 presso la dimora del violinista Otto Hatwig. Della compagine orchestrale, diretta per l’occasione da Hatwig, fanno parte anche lo stesso Schubert alla viola e suo fratello Ferdinand, primo violino.
La partitura, articolata in quattro movimenti, è scritta per un organico formato da flauto, due oboi, due fagotti, due corni e archi.
Il primo movimento, Allegro, si presenta elegante e ben equilibrato; due sono i temi, uno delicato e cantabile, l’altro più elaborato e vigoroso. Lo scambio continuo dei ruoli tra gli strumenti e l’alternanza archi-legni lo rendono particolarmente brioso.
Il secondo movimento, Andante con moto, mostra, a parere degli studiosi, alcune curiose analogie con la celebre sinfonia in sol minore K. 550 di Mozart: stessa tonalità, mi bemolle maggiore, uguale metro, 6/8; certamente di stampo mozartiano è il grazioso e delicato tema principale, nella parte centrale reso ancor più affascinante con delicati passaggi e modulazioni.
Nel terzo movimento, Minuetto – Allegro molto – Trio, è palese il riferimento alla sinfonia K. 550; se ne discosta il Trio, a carattere di Ländler, con il fagotto che canta la melodia assieme ai violini.
Il quarto movimento, Allegro vivace, si snoda ricco di modulazioni e di effetti timbrici. Brioso e irruente il primo tema, ricorda alquanto le sonorità di Hadyn; il secondo tema, più tranquillo, evoca ancora una volta le morbide e delicate melodie mozartiane.

Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Lorin Maazel

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