Schumann – Trio n. 1 op. 63

Robert Schumann – Trio n. 1 op. 63 in re minore
per pianoforte, violino e violoncello

Robert Schumann, nella musica da camera, e naturalmente nella produzione liederistica, esprime probabilmente meglio che in altri ambiti le sue sensazioni, le sue pulsazioni di compositore romantico. Tre sono i brani che scrive per l’organico composto da pianoforte, violino e violoncello; i primi due, opus 63 e opus 80, nel 1847, il terzo, opus 110, nel 1851.
Il Trio numero 1 è, a parere dei critici, il più prestigioso, sia riguardo al perfetto equilibrio fra i tre strumenti, sia riguardo alla forte capacità di espressione lirica. Certamente il pianoforte riveste un ruolo importante, ma gli archi non sono da meno perché, oltre a fornire l’accompagnamento, partecipano direttamente allo sviluppo della melodia. La composizione, formalmente, esprime un forte aspetto unitario, ma ricco di temi e ritmi diversi.
Il Trio numero 1, composto a Dresda tra giugno e settembre 1847, viene eseguito in pubblico per la prima volta a Lipsia il 13 novembre 1848.
La partitura si articola in quattro movimenti, così specificati:
I movimento: Mit Energie und Leidenschaft
II movimento: Lebhaft, doch nicht zu rasch
III movimento: Langsam, mit inniger Empfindung
IV movimento: Mit Feuer

I movimento: Mit Energie und Leidenschaft (Con energia e passione)
Momento altamente drammatico, indicativo della forte “passione” romantica di Schumann. Breve ed originale episodio centrale in “pianissimo” con accordi ribattuti sul registro acuto del pianoforte, ripreso dal violoncello sul ponticelllo e dal violino nell’ottava superiore. Atmosfera pacata, alquanto evanescente, che dura soltanto qualche attimo; ritorna con prepotenza l’atmosfera esagitata precedente e il movimento si chiude con un accordo secco e violento.
II movimento: Lebhaft, doch nicht zu rasch (Vivace, ma non troppo veloce)
Il secondo tempo è caratterizzato da uno stato di ansia, di nervosismo, sottolineato dai movimenti ascendenti e discendenti, con passaggi a imitazione canonica, in cui sono impegnati i tre strumenti
III movimento: Langsam, mit inniger Empfindung (Lento, con intimo sentimento)
Ecco, adesso, una pausa sognante, romantica, tuttavia non priva di trepidazione.
Il violino espone un tema doloroso e desolato, sostenuto dal pianoforte nel registro grave. L’angoscia trova un po’ di sollievo con gli inteventi del violoncello nel suo registro più alto.
IV movimento: Mit Feuer (Con fuoco)
Conclusione virtuosistica dall’andamento incalzante e di grande impulso passionale. Il pianoforte trascina violino e violoncello in un tema gioioso e positivo che, man mano, acquista robustezza ed entusiasmo, richiamandosi gli strumenti tra loro in un gioco di contrappunti e ripetizioni fino a giungere alla travolgente volata finale.

Clara Trio:
Yundu Wang, pianoforte
Qianqian Li, violino
Christine Lamprea, violoncellocello

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