Gennaro Manna

Gennaro Manna (1715 – 1779)

Compositore e insegnante napoletano, dai contemporanei considerato “… assai distinto specialmente nella musica da chiesa”, Gennaro Manna proviene da una famiglia di musicisti, tra cui lo zio materno Francesco Feo.
Formatosi al Conservatorio di Sant’Onofrio a Porta Capuana di Napoli, sotto la guida dello zio e di Ignazio Prota, Gennaro Manna debutta come operista il 21 gennaio 1742 presentando con successo al Teatro Argentina di Roma il dramma “Tito Manlio”. Grazie a questa affermazione gli viene richiesta un’opera per il teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia dove, per il carnevale del 1743, rappresenta “Siroe re di Persia”. Per il teatro San Carlo di Napoli riadatta e aggiunge alcune arie all’Artaserse di Leonardo Vinci che dirige all’avvio della stagione 1743; due anni più tardi presenta “Achille in Sciro”, sua opera originale, testo di Metastasio, che ottiene notevole successo. Acquisisce ulteriore popolarità con “Lucio Vero”, libretto di Apostolo Zeno, opera rappresentata il 19 dicembre 1745 per il genetliaco di Filippo V re di Spagna.
Gennaro Manna nel 1744 aveva sostituito Domenico Sarro nella direzione della cappella musicale del Senato di Napoli e nel 1755, dopo la morte di Francesco Durante, viene nominato maestro di cappella del Conservatorio di Santa Maria di Loreto, carica che mantiene fino al 1761. Successivamente cura la direzione delle cappelle musicali di altre chiese e prosegue nell’attività didattica. A partire dal 1764 cessa l’attività operistica, e si dedica esclusivamente alla musica sacra. Mai si occupa dell’opera buffa.
Nei suoi lavori sono presenti elementi dello stile galante e del pre-classicismo; mostra particolare attenzione a valorizzare il timbro degli strumenti, anche nell’accompagnamento alle voci. La maggior parte dei suoi melodrammi sono composti su libretti di Pietro Metastasio e Apostolo Zeno.
In ambito sacro è da notare che le Messe contengono i soli Kyrie e Gloria poiché a Napoli si utilizzava spesso un servizio liturgico musicale formato da soltanto queste due parti con l’aggiunta di un mottetto e una preghiera. Le Messe presentano una breve introduzione strumentale seguita da Kyrie e Gloria, quest’ultimo articolato in diverse sezioni indipendenti. L’organico è imponente; si alternano episodi tra cori a cappella e orchestra e lunghe arie virtuosistiche.
La maggior parte della sua musica autografa è conservata presso la prestigiosa biblioteca dell’Oratorio filippino dei Girolamini.

Responsori per la Settimana Santa
Purcell Choir, Members of Orfeo Orchestra, dir. Gyorgy Vashegyi
Feria Quinta
1. In monte Oliveti oravit
2. Tristis est anima mea
3. Ecce vidimus eum
4. Amicus meus
5. Judas mercator
6. Unus ex disciplis
7. Eram quasi agnus
8. Una hora non potuistis
9. Seniores populi

Lucio Papiro dittatore:
Aria di Quinto Fabio “Odo il suono di tromba guerriera”
Franco Fagioli, controtenore
Il Pomo d’Oro
Riccardo Minasi, I violino e direzione

Annunci

One thought on “Gennaro Manna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...