Mozart – “Krönungsmesse” K317

Mozart – “Krönungsmesse” (Messa dell’Incoronazione) K317

Composta a Salisburgo nel 1779, la Messa dell’Incoronazione appartiene al ciclo di opere commissionate dall’arcivescovo Colloredo a un Mozart poco più che ventenne.

Vero capolavoro, fa presa immediata sull’ascoltatore conquistandolo con la solenne, maestosa energia della sua musica; imponente è l’organico orchestrale, il ruolo del coro è predominante, importanti sono i passaggi solistici.
È ormai storica la suggestiva esecuzione in San Pietro del 29 giugno 1985, durante la celebrazione eucaristica di Papa Giovanni Paolo II, con il grande Herbert von Karajan e l’Orchestra Filarmonica di Vienna, i Wiener Singverein e con i solisti Kathleen Battle, Trudeliese Schmidt, Ferruccio Furlanetto, Gosta Winbergh.
Ancora oggi non è ben definito l’evento al quale la partitura era destinata. Qualcuno ha ipotizzato trattarsi dell’incoronazione di Leopoldo II. Tuttavia la tradizione fa riferimento alla commemorazione dell’incoronazione di un quadro miracoloso della Madonna, conservato presso Salisburgo, nel Santuario di Maria Plain; anniversario celebrato il 27 giugno di ogni anno, a partire dal 1751, giusta disposizione pontificia. Tesi più recenti, però, nel confutare la tradizione, rilevano non solo il divario cronologico esistente tra la data della composizione, 23 marzo, e quella dei festeggiamenti dell’icona miracolosa, 27 giugno, ma anche l’imponenza dell’organico orchestrale, assolutamente eccessivo per la piccola chiesa di Maria Plain.

La partitura, che in organico prevede coro, quattro voci soliste (SATB), archi, due oboi, due corni, due trombe, timpani, il basso realizzato da violoncelli, contrabassi, fagotti e organo, si articola nelle parti tradizionali della Messa secondo lo schema seguente:
Kyrie – Andante maestoso (soli e coro)
Gloria – Allegro con spirito (soli e coro)
Credo – Allegro molto (coro)
Et incarnatus est – Adagio (soli e coro)
Et resurrexit – Allegro molto (soli e coro)
Sanctus – Andante maestoso (coro)
Osanna – Allegro assai (coro)
Benedictus – Allegretto (soli)
Osanna – Allegro assai (coro)
Benedictus – Allegretto (soli e coro)
Osanna – Allegro assai (coro)
Agnus Dei – Andante sostenuto (soprano)
Dona nobis – Allegro con spirito (soli e coro)

Kyrie
Sono presenti due sezioni: “Andante maestoso”, affidato alle voci con accompagnamento solenne dei violini, e “Più andante”, esposto dal soprano con un tenue commento degli archi e ripreso in imitazione dagli oboi. Questo stesso tema viene ripetuto dal tenore al “Christe eleison”. La coda finale propone contemporaneamente i temi di entrambe le sezioni.

Gloria
È in forma tripartita; il primo soggetto termina su “bonae voluntatis”, il secondo su “gloriam tuam”. Nella seconda parte i due soggetti sono ripresi dai solisti, dal coro e dall’orchestra. Si chiude con l'”Amen” in imitazione mentre gli archi ripropongono ritmo e melodia della parte iniziale.

Credo
A differenza dei due brani che lo precedono, l’inizio è solo strumentale. Il tema principale si chiude sulle parole “et invisibilium”, quindi l'”Allegro molto” prosegue con un secondo soggetto e una serie di variazioni; queste, trasformate in un fugato sopra “descendit de coelis”, conducono all’Adagio “Et incarnatus” di grande soavità. La terza sezione, “et resurrexit”, ripropone l'”Allegro molto” iniziale. La chiusura è affidata ad una breve ripresa del “Credo in unum Deum” e dall'”Amen” in omofonia.

Sanctus
Coro solenne con accompagnamento degli archi all’unisono; è chiuso rapidamente dal maestoso “Osanna”.

Benedictus
Anch’esso in forma tripartita; la prima sezione, Allegretto, presenta un tema leggero esposto dal violino solista, tema che verrà ripreso nella terza parte. La sezione intermedia è costituita dall'”Osanna” che serve anche per chiudere l’intero brano.

Agnus Dei
Inizia con un preludio strumentale il cui tema viene affidato al soprano e poi ripreso anche dal tenore in alternanza con il coro.

Dona nobis pacem
Ritorna, in tempo “Allegro con spirito”, il tema del Kyrie iniziale che, in tal modo, conferisce unità formale all’intera costruzione musicale.

The Amsterdam Baroque Orchestra & Choir, Ton Koopman
Barbara Schlick, soprano
Elisabeth von Magnus, contralto
Paul Agnew, tenore
Matthijs Mesdag, basso

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