Joly Braga Santos

José Manuel Joly Braga Santos (1924 – 1988)

Joly Braga Santos, compositore e direttore d’orchestra, è considerato il più importante sinfonista portoghese del XX secolo; per la sua Quinta Sinfonia, nel 1969 ottiene dall’UNESCO il Premio Internazionale di Composizione. Tra le sue opere figurano anche composizioni corali su poesie di grandi poeti portoghesi e spagnoli, come Camões, Antero de Quental, Teixeira de Pascoaes, Fernando Pessoa, Garcilaso de la Vega, Antonio Machado e Rosalia de Castro.
Precoce talento musicale, Joly Braga Santos studia violino e composizione presso il Conservatorio Nazionale di Lisbona, sua città natale. Inizialmente trova ispirazione nella musica tradizionale portoghese e nella polifonia rinascimentale; queste influenze sono sono evidenti nelle prime quattro sinfonie, composte tra il 1944 e il 1950; di questo periodo ricordiamo anche il Concerto per archi e le Variazioni sopra un tema Alentejo.
Nel 1948 frequenta a Venezia il Corso Internazionale di Direzione e, rientrato a Lisbona, si dedica per lungo tempo alla direzione d’orchestra. Riprende a comporre dopo il 1960, e il suo linguaggio è più aggressivo e moderno. La Quinta Sinfonia (1965) è il suo ultimo lavoro puramente orchestrale, difatti la Sesta Sinfonia è scritta per coro e voce di soprano.
Joly Braga Santos svolge anche un’intensa attività nel campo della critica musicale, è presente in numerose Istituzioni della sua città, istituisce e dirige la cattedra di Analisi Musicale presso il Conservatorio Nazionale di Lisbona. Si spegne nel 1988 colpito da ictus cerebrale.

Concerto per archi in re min. Op. 17
I. Largamente maestoso.Allegro 7:01
II. Adagio non troppo 6:14
III. Allegro ben marcato 6:30
Northern Sinfonia, dir. Alvaro Cassuto

Ouverture Sinfonica n. 3 Op. 21
Orchestra degli alunni delle Scuole artistiche e professionali della regione di Beira Interior (P)
Maestro Carlos Salazar

Encruzilhada (Balletto)
Composto nel 1967 per la Compagnia Gulbenkian di Lisbona, il balletto descrive i festeggiamenti per una giovane coppia presso un villaggio di contadini. I cinque movimenti, organizzati secondo lo schema formale della suite barocca, utilizzano danze provenienti dal folklore di Paesi diversi. Il primo movimento si basa sulla tarantella italiana; il secondo, Pantomine, è formato da brevi sezioni con inizio e fine in tempo lento. La “Danza in un quarto di Lisbona” è un fandango andaluso, mentre il quarto movimento, Pas de deux, è basato su un ritmo popolare portoghese. L’ultimo movimento, propone una brillante melodia molto coinvolgente.

Orchestra Sinfonica dell’Estremadura, dir. Jesús Amigo

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