Brahms – Serenata n. 1 Op. 11

Johannes Brahms – Serenata n. 1 in re magg. Op. 11

Il genere musicale della Serenata, in voga ai tempi di Mozart e di Haydn, ignorato da Beethoven, viene ripreso da due composizioni di Johannes Brahms, l’opera 11 del 1857 e l’opera 16 del 1858, due autentici capolavori per freschezza e inventiva melodica.
La Serenata n. 1 in re maggiore è originariamente concepita in tre tempi per nove strumenti: quartetto d’archi, flauto, due clarinetti, corno e fagotto, ed in questa forma viene eseguita in un concerto privato suscitando perplessità di vario genere; Julius Otto Grimm, il più caro amico di Brahms, e Joseph Joachim suggeriscono di modificare l’organico strumentale, arricchendolo. La partitura, rielaborata per piccola orchestra e con l’aggiunta di altri tre movimenti, viene riproposta ad Amburgo il 28 Marzo 1859; tuttavia, non ancora soddisfatto, Brahms ne prepara una nuova versione, l’ultima, che viene eseguita ad Hannover il 3 ottobre 1860 con il seguente organico strumentale: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, timpani e archi.

La composizione si presenta brillante, serena; la tessitura orchestrale è raffinata, con sonorità intense, a volte delicate.
I movimento: “Allegro molto”
Ampio e intenso, è strutturato secondo il classico schema della forma-sonata con due temi nettamente differenziati. Il primo, un motivo sereno, quasi bucolico, annunciato da corni e clarinetti, dopo poche battute viene ripreso da tutta l’orchestra; il secondo tema, proposto da fagotti e violini, viene ripetuto da oboi e violoncelli in un dialogo particolarmente triste. Dopo il ritornello in crescendo, l’eleborazione dei due temi procede alquanto vivace; il tema principale, variato dai violini, viene ornato dai trilli dei fiati. Non manca qualche momento drammatico segnato dall’intervento dei timpani. Il movimento si avvia alla conclusione in pianissimo, il primo tema è affidato al flauto accompagnato da un numero di strumenti via via più ridotto.
II movimento: “Scherzo. Allegro non troppo”
Il secondo tempo si apre con un tema delicato il cui andamento sfuggente e irrequieto è sottolineato dalla tonalità di re minore; a tratti, echi del precedente tema principale si traducono in eleganti movenze di valzer. Il Trio, eseguito dai fiati con il sostegno ritmico degli archi, evoca una gaia melodia agreste.
III movimento: Adagio non troppo
Pagina d’intenso lirismo; toni caldi, vibranti, sostenuti dalle sonorità morbide degli archi nel registro basso, dei clarinetti e dei corni.
Il carezzevole tema principale è preceduto dal dialogo tra flauto, clarinetto e corno contrastato dal borbottio dei violoncelli e contrabbassi. Il secondo tema, più melodico e intenso, proposto dai corni e ripetuto dai clarinetti, viene poi sviluppato da tutta l’orchestra. Molto suggestiva è la ripresa del tema introduttivo, con gli archi in pizzicato a sostegno del motivo esposto da clarinetti, fagotti e oboi. Un delicato pianissimo chiude il movimento mentre il flauto rievoca il secondo tema.
IV movimento: Minuetto I e II
Di chiara impostazione tradizionale, il quarto tempo è costituito da due leggiadri minuetti di evidente stampo mozartiano. Il primo è caratterizzato dal ridotto organico orchestrale: flauto, due clarinetti e fagotto, col sostegno del violoncello in pizzicato; il secondo minuetto presenta un tema fervido, appassionato, esposto dagli archi e sostenuto armonicamente dai clarinetti.
V movimento: Scherzo. Allegro
Movimento di breve durata, lo Scherzo ricorda Beethoven per l’ispirazione melodica e per il vigore ritmico. Il tema principale è costituito da un richiamo di caccia esposto dai corni, poi ripetuto e sviluppato dagli archi.
VI movimento: Rondò. Allegro
La Serenata si chiude con ritmi baldanzosi contrastati da alcuni episodi che riprendono l’incipit dell’Adagio. L’incalzante motivo principale si alterna con un tema più cantabile, quasi pastorale; la lunga coda ripropone entrambi i temi in una gioiosa esaltazione sonora.

Solisti dell’Orchestra Gulbenkian

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...