Giovanni Alberto Ristori

Giovanni Alberto Ristori (1692 – 1753)

Giovanni Alberto Ristori, compositore italiano vissuto a Dresda, è ricordato soprattutto per le sue opere buffe e gli intermezzi, molto popolari nella Germania del tempo; inoltre, con Johann David Heinichen e Jan Dismas Zelenka, svolge un ruolo importante nella formazione di un repertorio liturgico cattolico presso la Cappella di corte.
Poco si conosce dei primi anni di attività di Giovanni Alberto Ristori, probabilmente nato a Bologna, figlio di Tommaso Ristori direttore di una compagnia d’opera al servizio di Augusto II “Il forte”, elettore di Sassonia e re di Polonia.
I suoi primi lavori conosciuti sono le opere: Orlando Furioso, Euristeo e Pallade Trionfante in Arcadia, rappresentate al Teatro Sant’Angelo di Venezia tra il 1713 e il 1714.
Nel 1715, seguendo il padre Tommaso, Giovanni Ristori si trasferisce a Dresda; nel 1717, nominato compositore del teatro d’opera italiana, ottiene un grande successo con l’opera Cleonice. Nel 1718 assume l’incarico di primo direttore della Cappella Musicale di Polonia.
Calandro, opera in tre atti su libretto di Stefano Benedetto Pallavicini, rappresentata il 2 settembre 1726 a Pillnitz, è la prima opera buffa scritta in Germania ed è anche la prima opera italiana eseguita a Mosca e a San Pietroburgo, dicembre 1731 durante i festeggiamenti per l’incoronazione della zarina Anna I di Russia.
Nel 1732 Ristori compone il suo primo oratorio: La deposizione della Croce“.
In questo periodo la sua fama comincia a declinare, sia perché deve competere con Johann Adolph Hasse, attivo a Dresda dal 1731, e sia perché dopo la morte di Augusto II la sua compagnia teatrale viene sciolta ed è assegnato alle sole mansioni di organista da camera e compositore di musica sacra.
Nel 1736, per l’incoronazione di Federico Augusto re di Polonia ed anche del suo genetliaco, compone l’opera Le Fate, tratta dall’Orlando furioso, e l’Arianna, azione scenica per musica.
Dopo il 1743 Giovanni Alberto Ristori esce dallo scenario operistico di Dresda, rimane tuttavia attivo ancora per qualche anno come organista e compositore della chiesa di corte. Di lui ci restano poche composizioni; la maggior parte del suo lavoro è andata distrutta durante la seconda guerra mondiale, con i bombardamenti di Dresda del 1945.

Messa per Il Santissimo Natale
1. Kyrie
2. Gloria in excelsis Deo
3. Laudamus te
4. Domine Deus
5. Qui tollis
6. Quoniam
7. Cum Sancto Spiritu
8. Credo in unum Deum
9. Et incarnatus est
10. Et resurrexit
Dresdner Instrumental-Concert, dir. Peter Kopp
Körnerscher Sing-Verein, Christine Wolff (soprano), Britta Scwarz (contralto)

I Lamenti d’Orfeo, per 2 soprani e orchestra
(festa di camera, libretto di Giovanni Claudio Pasquini, 1749, Dresda)
1. Sinfonia
2. Recitativo: Ma non tel dissi, Orfeo
3. Aria Orfeo: Rimirar l’amato oggetto
4. Recitativo: Figlio, m’ascolta: io t’adulai
5. Aria Calliope: Ah Figlio mio, non vidi
6. Recitativo: E pur t’ostini, e vuoi creder
7. Aria Orfeo: Persa la speme
8. Recitativo: Nò, Figlio amato, affrena il dolor
9. Aria Calliope: Più tardo il guardo
10. Recitativo: È vero, è ver: la colpa è mia
11. Duetto: Aspetto i dì felici
Les Muffatti, dir. Peter Van Heyghen
Orfeo: Lavinia Bertotti – Calliope: Elena Cecchi Fedi

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