Michele Mascitti

Michele Mascitti (1664 – 1760)

Esponente della scuola post-corelliana, Michele Mascitti, violinista e compositore attivo per lungo tempo a Parigi, riveste un ruolo fondamentale nella diffusione della musica italiana in territorio d’oltralpe nei primi anni del XVIII secolo.
Nato a Villa Santa Maria, Chieti, Michele Mascitti si trasferisce giovanissimo a Napoli dove studia violino con suo zio Pietro Marchitelli, violinista della Cappella Reale e del Teatro San Bartolomeo. Poco si conosce dei suoi primi anni di attività; per qualche anno figura come violinista soprannumerario della Cappella Reale napoletana. Mascitti lascia Napoli verso la fine del 1702, soggiorna qualche tempo in diverse città, sia in Italia che in Germania e in Olanda, poi risiede stabilmente a Parigi. La prima notizia certa della sua presenza nella capitale francese risale al mese di agosto 1704, quando ottiene un privilegio di stampa della durata di otto anni; sempre in quell’anno, a novembre, appare sul Mercure de France un articolo in cui si annuncia la pubblicazione della sua prima raccolta di sonate e si evidenzia il grande successo ottenuto durante un’esibizione a corte alla presenza del re.
La musica di Mascitti è accolta con grande favore dal pubblico parigino, che apprezza soprattutto le sue straordinarie qualità di violinista. Tra il 1706 e il 1738 pubblica nove raccolte di opere strumentali; il 7 aprile 1714 gli viene rinnovato per altri 15 anni il privilegio di stampa (M. Brenet, La librairie musicale en France de 1653 à 1790). La raccolta Opera V viene dedicata al cardinale Pietro Ottoboni, grande mecenate, all’epoca cardinale protettore del Regno di Francia.
Nel 1739 Michele Mascitti ottiene la cittadinanza francese e cambia il nome in Michel, così come da tempo era conosciuto dai suoi contemporanei. In questo periodo, come scrive Évrard Titon du Tillet, frequenta la ricca famiglia dei Crozat, partecipando come compositore e come violinista, ai concerti da loro organizzati.
Le opere di Mascitti, di evidente stampo corelliano, poco o nulla concedono allo stile francese della musica a programma; un palese riferimento lo troviamo nella sonata Opera V n. 12, dal titolo Psyché, suddivisa in dieci movimenti, ciascuno con un titolo descrittivo.

Sonata Opera V n. 12 “Psyché” in re magg.
Ayumi Okabayashi, violino barocco
Junko Okabayashi, clavicembalo
1. Grand air
3. Festes galantes
4. Badinage
6. L’amour en courroux-au d’esespor
7. Calme amoureux
9. Suite de la noce

Sonata in Re maggiore Op. 1 n. VII
Gianfranco Lupidii, Liliana de Dominicis: violino
Carla Ortolani: violoncello
Ettore Maria del Romano: clavicembalo

Sonata in re magg. Op. 4 n. IX
Gianfranco Lupidii, Liliana de Dominicis: violino
Carla Ortolani: violoncello
Ettore Maria del Romano: clavicembalo

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