Ciajkovskij – Le Stagioni, op.37

Pyotr Ilyich Ciajkovskij – Le Stagioni, op.37

Tra i mesi di dicembre 1875 e novembre 1876 Ciajkovskij pubblica sulla “Nuvellist” di San Pietroburgo “Les Saisons”, una raccolta di dodici brevi pezzi per pianoforte commissionatigli Nikolay Matvejevic Bernard, direttore della rivista;
ogni brano è dedicato a un mese dell’anno ed è introdotto da un sottotitolo e da un verso d’accompagnamento, scelti da Bernard. Presto diventati molto popolari, alcuni vengono trascritti per altri strumenti, tra cui l’harmonium e il mandolino, ed anche arrangiati per orchestra. Quasi tutti presentano caratteri d’intimità, particolarmente ispirati appaiono Giugno, Ottobre e Dicembre.

Janvier: Au coin du feu (A.S. Puskin) – Moderato semplice ma espressivo
Février: Carnaval (P.S. Vjazemkij) – Allegro giusto
Mars: Chant de l’alouette (A.N. Majkov) – Andantino espressivo
Avril: Perce-neige (A.N. Majkov) – Allegro con moto e un poco rubato
Mai: Les nuits de mai (A.A. Fet) – Andantino
Juin: Barcarolle (A.N. Plesceev) – Andante cantabile
Juillet: Chant du faucheur (A.V. Kol’zov) – Allegro moderato con moto
Aoùt: La moisson (A.V. Kol’zov) – Scherzo. Allegro vivace
Septembre: La chasse (A.S. Puskin) – Allegro non troppo
Octobre: Chant d’automne (A.K. Tolstoj) – Andante dolorose e molto cantabile
Novembre: Troika (N.A. Nekrasov) – Allegro moderato
Décembre: Noël (V.A. Zukovskij) – Tempo di valse

Per Gennaio il riferimento è il tepore del caminetto; per Febbraio è la fiera di carnevale, la musica evoca luoghi affollati e attrazioni agli angoli delle strade. Marzo suggerisce il canto degli uccelli, e Aprile, con il suo allegretto, richiama lo spuntare del “bucaneve”. Più romantici sono Maggio, che ricorda la bellezza delle notti di maggio a San Pietroburgo, e Giugno, uno dei brani più famosi, che evoca il movimento altalenante delle gondole veneziane.
Adesso Ciajkovskij si sposta verso tonalità più alte per sottolineare le attività all’aria aperta di Luglio e di Agosto, che con la sua dinamica, ricorda i contadini che si affrettano nella raccolta del grano prima delle piogge di Settembre, il cui titolo “La Caccia” viene evocato dal movimento Allegro. La Canzone d’Autunno presenta un Ottobre poetico, alternato tra sospiri di delusione e barlumi di speranza. Novembre, intitolato “Troika”, la slitta russa a tre cavalli, è il movimento che Rachmaninov amava suonare spesso e con la sua brillante, personalissima interpretazione ha influenzato molti artisti. Per il mese di Dicembre, dedicato al Natale, e Vasily Zhukovsky ricorda le ragazze che, come tradizione, appendono le loro pantofole al cancello, Ciajkovskij scrive uno dei suoi valzer più coinvolgenti.

Emile Naoumoff, pianoforte

Annunci

Un pensiero riguardo “Ciajkovskij – Le Stagioni, op.37

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...