Berlioz – L’Enfance du Christ

Hector Berlioz – L’Enfance du Christ
(trilogia sacra per soli, coro e orchestra, op. 25)

L’Enfance du Christ (L’infanzia di Cristo), tra le composizioni di Berlioz più affascinanti, la sua opera migliore secondo qualche critico, tuttavia un lavoro di non frequente esecuzione, è un oratorio in tre parti incentrato sulla figura del Re Erode e la fuga in Egitto della Sacra Famiglia.
La prima parte descrive drammaticamente l’angoscia e gli incubi notturni del Re, la seconda parte, dai toni pacati e dal sapore agreste, riguarda la fuga e l’esilio della Sacra Famiglia in Egitto, e la terza, l’arrivo e l’accoglienza nella città di Sais.
Il nucleo originario, La Fuga in Egitto, abbozzato nel 1850 durante una partita a carte, viene inserito nella seconda parte dell’oratorio; seguiranno alla fine del 1853 la terza parte, L’arrivo a Sais, e nel mese di luglio 1854 la prima sezione, Il sogno di Erode. L’opera non è destinata alla rappresentazione; le scene si susseguono senza uno stretto nesso drammatico, l’unico legame è la voce recitante che, tuttavia, non sostiene l’intera narrazione: è presente all’inizio, appare una volta soltanto nella seconda parte per descrivere il riposo della Sacra Famiglia e, nella terza parte, narra del viaggio e dell’arrivo a Sais e partecipa all’epilogo con il coro.
La trilogia viene eseguita per la prima volta a Parigi nel 1854, riscuote immediatamente un grande successo che lascia stupefatto Berlioz la cui musica veniva accolta quasi sempre con circospezione. Infatti per questo motivo, volendo burlarsi del pubblico parigino “ignorante”, Berlioz, in anteprima, aveva presentato in un concerto L’Adieu des bergers à la Sainte Famille, spacciandolo come frammento di un’opera di un fantomatico maestro di cappella del XVII secolo, tale Pierre Ducré, casualmente rinvenuto durante i restauri della Sainte Chapelle e da lui decifrato e ricopiato.

Parte prima: Il sogno di Erode [Narratore]
Scena I – Una strada di Gerusalemme, soldati romani di ronda:
Marcia notturna; Recitativo [Centurione, Polidoro]
Scena II – Interno del palazzo di Erode: Aria d’Erode
Scena III – [Polidoro, Erode]
Scena IV – [Coro degli Indovini, Erode]
Scena V – La stalla di Betlemme: Duo [Maria, Giuseppe]
Scena VI – [Coro degli Angeli, Maria, Giuseppe]

Parte seconda: La fuga in Egitto
Ouverture: I pastori si riuniscono davanti alla stalla di Betlemme
L’addio dei pastori alla Sacra Famiglia [Coro]
Il riposo della Sacra Famiglia [Narratore, Coro degli Angeli]

Parte terza: L’arrivo a Sais [Narratore]
Scena I – Nella città di Sais [Maria, Giuseppe, Coro: Romani, Egiziani]
Scena II – Casa degli Ismaeliti
[Un padre di famiglia, Giuseppe, Coro degli Ismaeliti]
Trio per due flauti e arpa
[Un padre di famiglia, Maria, Giuseppe, Coro degli Ismaeliti]
Scena III – [Narratore, Narratore e Coro]

La prima parte della trilogia è la più corposa dal punto di vista orchestrale, e ciò al fine di sottolineare la drammaticità del ruolo di Erode e l’atmosfera cupa che circonda il suo incubo. L’aspro motivo degli archi, e poi i tromboni, evocano il tormento del suo animo; il tortuoso motivo del clarinetto che si snoda mentre Erode descrive il suo sogno agli indovini, fa presagire l’idea sanguinaria della strage degli innocenti.
Timbrica, melodie, ritmi descrivono abilmente le varie situazioni, dal passaggio della pattuglia di ronda al riposo della Sacra Famiglia; servono anche a descrivere l’ansia che pervade Giuseppe e Maria alla ricerca di un rifugio nell’inospitale Sais, battendo all’uscio delle case dei romani e degli egizi finché non vengono accolti in casa dell’ismaelita. Il trio per due flauti e arpa, eseguito dai giovani ismaeliti, crea un piacevole diversivo e prelude al finale, intonato dal recitante e dal coro. La trilogia si conclude con l’Amen delle sole otto voci dei soprani e dei contralti.

Libretto in francese su http://www.hberlioz.com/Libretti/Enfance.htm

Blandine Staskiewitcz, mezzosoprano (La Vergine Maria)
Thomas Oliemans, baritono (Giuseppe)
Jean Teitgen, basso (Hérode/Un padre di famiglia)
Stanislas de Barbeyrac, tenore (Voce recitante/Un centurione)
Arnaud Richard, basso (Polidoro)
Radio Filharmonisch Orkest en Groot Omroepkoor, dir. James Gaffigan

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