Ciajkovskij – Sinfonia n. 3 “Polacca”

Ciajkovskij – Sinfonia n. 3 in re magg. op. 29 “Polacca”

Ciajkovskij compone in breve tempo questa sinfonia e la dedica all’amico Vladimir Shilovsky di cui era ospite nel mese di giugno 1875; sulla partitura è annotato: “Iniziata 5 giugno 1875 a Usovo, finita 1 agosto 1875 a Verbovka”.
Tra le sette sinfonie di Ciajkovskij, la terza si distingue per due caratteristiche peculiari: è l’unica in tonalità maggiore ed è l’unica in cinque movimenti.
La sua prima esecuzione, Mosca 19 novembre 1875, apre la stagione concertistica della Società Musicale Russa. A New York viene eseguita nel 1879, a Londra nel 1899 in un concerto al Crystal Palace diretto da August Manns, che la denomina “Polacca” con riferimendo ai ritmi di danza presenti nel movimento finale.
La partitura, articolata come detto in cinque movimenti, prevede oltre alla sezione degli archi, ottavino, due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, quattro corni, due trombe, tre tromboni, tuba e timpani.
I movimento – Introduzione e Allegro: Moderato assai (Tempo di marcia funebre, re min.), Allegro brillante (re magg.)
La sinfonia inizia con una lenta marcia funebre; poi il tema subisce una forte accelerazione e viene sviluppato in forma sonata nella corrispondente tonalità maggiore. Il movimento si chiude in una lunga coda, dal ritmo sostenuto e con gli ottoni in assoluta preminenza.
II movimento – Alla tedesca: Allegro moderato e semplice (sol min./si bem. magg.)
Brano leggero e scorrevole, uno dei momenti migliori della sinfonia insieme al successivo terzo tempo. Si chiude con assoli di clarinetto e fagotto sul pizzicato degli archi.
III movimento – Andante elegiaco (re min./si bem. magg./re magg.)
Aperto dai fiati e con un assolo di flauto, il brano è permeato da un’atmosfera serena, idilliaca. L’orchestra, e gli archi in particolare, assumono il dominio della scena, poi il movimento si avvia alla chiusura sul vibrato degli archi, mentre, come all’inizio, si ripetono gli assoli dei fiati.
IV movimento – Scherzo: Allegro vivo (si min.)
L’entrata dei fiati dà carattere a tutto il movimento. Un assolo di trombone racchiude un trio che, in forma di marcia, appare dopo un fraseggio tra gli archi leggeri e i legni. Si ripete nuovamente l’apertura fino al trio, quindi una breve ripresa della marcia prima della chiusura. Il trio utilizza materiale tematico proveniente dalla cantata composta da Ciajkovski nel 1872 per il bicentenario della nascita dello zar Pietro il Grande.
V movimento – Finale: Allegro con fuoco (Tempo di polacca, re magg.)
Inizio quasi maestoso con tutta l’orchestra; il tema ritorna più volte, presentato in modi diversi. Sezione centrale caratterizzata da una forma di fugato con variazioni sul tema principale, che appare rallentato. Ritorna il tempo originale, poi la grandiosa chiusura enfatizzata dagli ottoni e dai timpani.

BBC Orchestra of Wales, Mariss Jansons

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