Erik Satie: Trois Morceaux en Forme de Poire

Erik Satie: Trois Morceaux en Forme de Poire

Erik Satie, compositore eccentrico ed ironico, dimostra il suo atteggiamento anticonformista anche apponendo alle sue opere titoli bizzarri e didascalie umoristico-paradossali, come in questa composizione per pianoforte a quattro mani del 1903, uno dei suoi lavori più significativi.

Il titolo “Trois Morceaux en forme de poire”, letteralmente “Tre pezzi in forma di pera”, peraltro, non è soltanto un prodotto della sua stravaganza; Satie, infatti, giocando sull’ambiguità della parola “poire”, che nel francese colloquiale significa anche “minchione, “pollastro”, “stupido”, apre una fine polemica nei confronti di Claude Debussy che lo aveva accusato di curare poco la forma delle sue composizioni. Inoltre, contrariamente a quanto indicato nel titolo, i pezzi di questa suite sono sette, organizzati simmetricamente: i tre pezzi principali sono collocati al centro di due movimenti introduttivi e finali. Il primo e il terzo dei brani numerati sono scritti appositamente per questo lavoro, mentre gli altri sono rielaborazioni di composizioni precedenti.

1. Manière de commencement
Comprende musiche di scena per “Le Fils des étoiles” composte intorno al 1890 quando Satie si era avvicinato alla setta dei Rosacroce. Dalla morbida linea d’apertura, rotta improvvisamente da imperiosi accordi in fortissimo, si origina un dialogo con idee melodiche contrastanti. Ritmo costante e scorrevole, gruppi di due note ripetute sono seguiti da brevi passaggi di scala. Secca e decisa è la chiusura finale.

2. Prolongement du même
Vivace ed energica marcetta; qui Satie ricicla la canzone incompiuta, scritta nel 1900 per il Cabaret, “Le Roi soleil de plomb”.

3. Morceau 1 – Lentement
È un movimento che non ha alcun legame con opere precedenti; carattere pensieroso e lento inframmezzato da accordi accentati. Possiamo immaginare il compositore mentre si reca in uno dei famosi cabaret sulla collina di Montmartre.

4. Morceau 2 – Enlevé
Questo pezzo celebra la musica popolare di Montmartre. Comprende tre sezioni indipendenti in forma ABA. La sezione A, sulla base della canzone Café-concert “Imperiale di Napoleone”, evoca con dinamiche chiassose e sincopi occasionali i balletti del Can-can; la sezione B, più dolce e pacata, comprende la canzone “Le Veuf” scritta insieme a Vincent Hyspa, e può essere intesa come un omaggio al popolare chansonnier.

5. Morceau 3 – Brutal
Inizio brusco con quattro accordi forti e dissonanti. Sono presenti vari temi contrapposti, espressioni variegate che sembrano riflettere il concitato movimento di carrozze e automobili osservato da Satie passeggiando per il Boulevard.

6. En plus (Calme)
Andamento tranquillo; melodia e ritmo indicano chiaramente il momento di una passeggiata.

7. Redite (Dans le lent)
La suite si conclude con una triste melodia derivata dalle musiche di scena per il dramma “Le Boeuf Angora”; ritorna lo stile intimo e mistico del pezzo iniziale.

Pianisti: Aldo Ciccolini e Gabriel Tacchino

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