Alexandre Tansman

Alexandre Tansman (1897 – 1986)

Pianista e direttore d’orchestra polacco, Alexandre Tansman si mostra raffinato compositore; il suo stile neoclassico, appena velato di malinconia, risente dell’influenza di Stravinsky e di Ravel.
Alexandre Tansman nasce a Łódź in un’importante famiglia di origine ebraica che asseconda e promuove il suo precoce interesse per la musica; all’età di sei anni, ascoltando il violinista Eugène Ysaÿe eseguire la Ciaccona di Bach, decide di diventare musicista. Studia al Conservatorio di Łódź e poi a Varsavia con Piotr Rytel; della sua formazione accademica non fa parte l’orchestrazione, tuttavia, durante la Prima Guerra Mondiale, suonando nell’orchestra sinfonica di Łódź le parti dell’arpa al pianoforte, Tansman impara ad organizzare i colori e i timbri dell’orchestra.
Nel 1919 si aggiudica tre primi premi in un concorso di composizione in Polonia: presenta tre opere diverse sotto altrettanti pseudonimi. Tansman inizia a frequentare gli ambienti musicali internazionali e nel 1921 si trasferisce a Parigi, dove è in contato con i migliori musicisti del XX secolo; rifiuta, sebbene solecitato a farne parte, gli inviti di Honegger e Milhaud ad unirsi al Gruppo dei Sei. In occasione di un concerto organizzato da Henry Prunières nell’ambito dell’attività della Revue Musicale, conosce Andrès Segovia, dedicatario delle sue composizioni per chitarra, a cui sarà legato per tutta la vita da una forte amicizia.
La carriera di Tansman prosegue sia nella veste di compositore che in quella di pianista e di direttore d’orchestra. Nel 1927 si reca negli Stati Uniti, dove presenta il suo secondo concerto per pianoforte, dedicato a Charlie Chaplin; incontra i più importanti musicisti jazz e George Gershwin. Nel 1932 organizza una grande tournée mondiale, durata un anno, ricca di grandi successi.
Ritornato a Perigi scrive la sua prima importante opera di ispirazione ebraica: la Rapsodie Hèbraïque. In questo periodo inizia a comporre musica per il cinema, attività rivelatasi fondamentale quando a causa delle persecuzioni razziali europee dovrà emigrare negli USA. Difatti, già dalla seconda metà degli anni ’30, la sua musica è sempre meno diffusa e ascoltata: Alexandre Tansman è inserito in una lista nera di musicisti polacchi, in compagnia di Arthur Rubinstein, Bronislaw Huberman, Pawel Kochanski, Arthur Rodzinski, Leopold Godowski, e altri autori di “arte degenerata” (Entartete Kunst). Nel 1936 una sua seconda tournée in Polonia suscita una tiepida accoglienza e nessuno dei suoi concerti viene trasmesso dalla radio polacca; fortemente indignato Tansman rinuncia alla sua nazionalità e chiede la cittadinanza francese che gli viene concessa il I giugno 1938.
Nel 1941, per sfuggire alle persecuzioni naziste, Alexandre Tansman si trasferisce negli States consolidando, tra l’altro, la sua amicizia con Igor Stravinsky, al quale dedica un libro, importante riferimento per le sue opere.
Ritornato a Parigi nell’aprile del 1946, Tansman, non più in sintonia con le mode francesi, trova ispirazione nelle sue radici ebraiche e polacche per creare alcuni dei suoi lavori più importanti, tra cui “Isaïe le prophète”, “Le Serment” e “Sabbataï Zévi, le faux messie”.
L’oratorio Isaia Profeta è del 1950. Il compositore, selezionando parte dei capitoli di profezie dell’Antico Testamento, vuole mostrare il passaggio dalla sofferenza alla gioia attraverso la preghiera e un canto di speranza; il lavoro viene concepito sia come un memoriale per i sei milioni di ebrei sterminati durante la Seconda Guerra Mondiale, sia come un saluto al nuovo Stato di Israele.
L’opera Le Serment, su libretto tratto da “La Grande bretèche“ di Balzac, viene completata nel 1953; episodio lirico in due scene, è una delle sue opere più spesso eseguite.
Nel 1958 Tansman scrive quella che è ritenuta la sua opera più importante: Sabbatai Zevi, il falso Messia; un affresco lirico in un prologo e quattro atti su libretto di Nathan Bistritzky.
La sua attività di compositore prosegue senza soste e abbraccia una grande varietà di generi: danza classica, musica religiosa, ancora opera e musica sinfonica.
Sul finire degli anni ’70 rinasce in Polonia l’interesse per le opere di Tansman e, a partire dal suo ottantesimo compleanno, viene organizzato un festival dove si eseguono le sue composizioni, anche quelle poco note; numerosi sono i riconoscimenti conferiti dalle autorità polacche. Nel 1982 Tansman compone “Hommage à Lech Walesa”, una mazurca per chitarra dedicata al leader di Solidarność, poi il primo Presidente eletto della Repubblica polacca.

Variazioni su un tema di Frescobaldi
Members of the Queens College Symphony Orchestra, dir. Stephan Fillare

Tre Preludi in forma di Blues
Margaret Fingerhut, pianoforte

Sinfonia Concertante (Sinfonia n. 3)
per quartetto con pianoforte e orchestra di accompagnamento
dedicata alla Regina Elisabetta del Belgio
I Sinfonia – II Tempo americano – III Andante pesante – IV Finale
Wilma Smith, violino
Katharine Brockman, viola
David Berlin, violoncello
Caroline Almonte, pianoforte
Melbourne Symphony Orchestra, dir. Oleg Caetani

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