Jean-Joseph de Mondonville

Jean-Joseph de Mondonville (1711 – 1772)

Jean-Joseph de Mondonville, noto anche come Jean-Joseph Cassanéa de Mondonville, compositore, celebre virtuoso di violino, è considerato l’esponente più significativo della musica francese nella “Querelle des Bouffons”; la sua “Titon et l’Aurore”, rappresentata con gran successo all’Académie Royale de Musique nel 1753, diventa l’antagonista dell’opera buffa “La Serva Padrona” di Pergolesi.
Nato a Narbonne, dove suo padre era musicista presso la Cattedrale di Saint-Just, Mondonville si trasferisce a Parigi nel 1731 e ben presto si afferma come abile violinista; nel 1733 e nel 1734 pubblica due raccolte di sonate, una per violino e basso continuo e una per due violini, flauto e basso continuo.
Nel 1738 Mondonville inizia una feconda collaborazione con il Concert Spirituel di cui sarà il direttore artistico dal 1755 al 1762; nel 1739 viene nominato musicista del Re, lavorando come assistente maestro della Cappella Reale tra il 1744 e il 1758.
In questi anni compone numerosi Mottetti e musica sacra, inoltre ottiene due importanti affermazioni con il balletto eroico “Le Carnaval du Parnasse” e con “Titon et l’Aurore”, opera con la quale riafferma le tradizioni della tragedia lirica francese. Mondonville, tra l’altro, effettua interessanti esperimenti sul modo di trattare la voce come uno strumento; ne abbiamo un esempio nel Concerto per violino con voce su testi di Salmi composto nel 1747.
Altro importante lavoro è costituito dal balletto eroico “Les fêtes de Paphos”, un’opera in tre atti presentata a Parigi il 9 maggio 1758 e accolta con grandissimo favore di pubblico. La vicenda è incentrata sull’incontro tra Bacco, Cupido e Venere a Paphos, città dell’isola di Cipro sacra alla dea, durante il quale festeggiano ai loro primi amori. La particolarità di questo lavoro è che ogni atto è opera di un diverso librettista, inoltre i primi due atti contengono materiale riciclato dalle opere “Erigone” del 1747 e “Vénus et Adonis” del 1752, composte da Mondonville per il “Théâtre des Petits Cabinets” di Madame de Pompadour.

Dominus regnavit
Les Arts Florissants, dir. William Christie

Les Fêtes de Paphos: Acte I “Vénus et Adonis”
(extracts)
00:00 – Ouverture
04:54 – Scène 2 – Deux Menuets
07:44 – Scène 6 – Laissons de mon amour
09:12 – Scène 10 – Règne à jamais sur nos coeurs
Les Talens Lyriques, Accentus Chamber Choir, Christophe Rousset

Sonata n. 1 da “Sonates en Symphonies” Op. 3
Ouverture: Grave, staccato – Allegro
Aria: Grazioso e poco piano (3:16)
Giga: Allegro (5:50)
Les Musiciens du Louvre, Marc Minkowski

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