Francesco Uttini

Francesco Uttini (1723 – 1795)

Francesco Antonio Baldassare Uttini, musicista bolognese attivo a Stoccolma dal 1755, è considerato il fondatore dell’opera nazionale svedese.
Francesco Uttini si forma alla scuola di Padre Martini, Giacomo Perti e Pietro Sandoni; nel mese di marzo 1743 viene ammesso come “Suonatore” all’Accademia Filarmonica di Bologna e qualche mese più tardi passa nella classe dei “Compositori”.
Uttini inizia ad affermarsi con alcune opere vocali; si ricordano in particolare “Fortem virile pectore”, cantata del 1739,  e “La Giuditta”, oratorio a quattro voci  del 1742. Come operista debutta a Genova nel 1743 con “Alessandro nelle Indie”, testo di Pietro Metastasio. Raggiunta una buona notorietà, nel 1752 scrive stabilmente per la compagnia teatrale dei fratelli Mingotti; di questi anni sono le opere “Siroe”, allestita ad Amburgo, e “L’Olimpiade” e “Zenobia”, rappresentate a Copenaghen.
Nel 1755 Uttini si reca a Stoccolma su invito della regina Lovisa Ulrika. Al nuovo teatro del castello di Drottningholm fa eseguire con gran successo “Il re pastore”, poi “L’isola disabitata”, “L’eroe cinese” e “Adriano in Siria”. Compone anche un concerto per flauto e altra musica strumentale. Nel 1767 viene nominato direttore principale dell’Orchestra Reale; nel 1772 riceve dal re Gustavo III l’incarico di scrivere la musica per la prima opera svedese: “Thetis och Pelée”, il libretto, di Johan Wellander, è tratto dall’omonima tragedia di Bernard Le Bovier de Fontenelle. Seguono altri melodrammi in lingua svedese tra cui “Birger Jarl och Mechtilde” e “Aline, drottning uti Golconda”, poi, visto l’affermarsi di altri emergenti compositori, tra costoro anche Johann Gottlieb Naumann che Gustavo III aveva preposto alla riorganizzazione della Cappella Reale, nel 1778 Francesco Uttini lascia tutti gli ambienti musicali e dieci anni dopo smette anche di comporre.

“Thetis och Pelée”
Drottningholms Barockensemble, dir. Thomas Schuback
Thetis: Hillevi Martinpelto, soprano
Pelée: Stefan Dahlberg, tenore

Ouverture

Aria di Thetis e Recitativo: Öde! Dina dolda lagar Det inom detta bröst ett lugn

Recitativo e Aria di Pelée: Ack kärlek! vad du smärta ger!Ack! olycksalig ögnablick

Duetto finale: Din ära Jofur! dina lagar vår forna sorg i ro förbytt

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