Bernhard Henrik Crusell

Bernhard Henrik Crusell (1775 – 1838)

Bernhard Henrik Crusell, clarinettista a suo tempo famoso in tutta Europa, è il più significativo compositore finlandese prima di Jean Sibelius; abile linguista, è anche ricordato per le sue traduzioni di importanti opere italiane, francesi e tedesche, tra cui “Le nozze di Figaro” di Mozart.
Bernhard Crusell nasce a Uusikaupunki in una povera famiglia che non ha alcun interesse per la musica; invece lui ne è attratto sin dalla più tenera età, tanto che a quattro anni già suona il flauto ad orecchio. Nel 1783, a Nurmijärvi, dove la famiglia si era trasferita, la sua passione viene assecondata da un membro della banda reggimentale che lo aiuta nello studio del clarinetto. Nel 1788 viene ammesso nella banda militare di Sveaborg, con la quale si trasferisce a Stoccolma dove vivrà per il resto dei suoi giorni.
Inizia a studiare composizione con l’Abate Vogler, poi trascorre qualche mese a Berlino per perfezionarsi con Franz Tausch. Dal 1793 fa parte dell’orchestra di corte svedese. Nel 1803 Crusell è a Parigi per una serie di concerti; gli viene offerto il ruolo di primo clarinetto nell’orchestra del “Teatro degli Italiani”, al quale deve rinunciare su esplicita richiesta del re Gustavo IV Adolfo di Svezia che, peraltro, lo incentiva a restare nominandolo direttore principale delle bande reggimentali; nel 1808 ottiene poi il ruolo di primo clarinetto dell’orchestra reale, incarico che manterrà fino al 1830.
Bernhard Crusell acquista sempre più notorietà come virtuoso di clarinetto; la sua fama giunge anche in Germania e in Inghilterra. Carl Abraham Mankell, storico e critico musicale svedese, mette in risalto la sua capacità di sfruttare tutta la gamma sonora dello strumento e la sua abilità nel suonare in pianissimo. È significativo come per molti anni Crusell sia stato il musicista più pagato dell’orchestra reale.
Bernhard Crusell compone essenzialmente per il clarinetto; si ricordano in particolare i tre quartetti per clarinetto e archi che, secondo alcuni, avrebbero ispirato Weber nella composizione dei suoi due concerti per clarinetto, ma forse l’influenza è stata reciproca. Il Concerto per clarinetto in fa minore (1808) è ritenuta la sua migliore composizione. Nell’ambito della sua produzione è presente una sola opera, “Den lilla slafvinnan” (La giovane schiava), eseguita per la prima volta nel 1824 e replicata 34 volte nei successivi 14 anni.
Bernhard Crusell ha avuto un legame speciale con la città di Linköping, dove nel 1818 è stato assunto come direttore delle bande musicali di due Reggimenti Granatieri, incarico che ha mantenuto per 18 anni. Per onorarne la memoria, la Società di Musica di Linköping ha istituito nel 1987 una borsa di studio assegnata ogni due anni a promettenti giovani direttori d’orchestra svedesi, finalizzata alla promozione del loro sviluppo musicale e artistico.

Concerto per clarinetto n. 2 in fa min. Op. 5
(Allegro – Andante pastorale – Rondò: Allegretto)
Per Billman, clarinetto
Uppsala Kammarorkester, dir. Gérard Korsten

“Aria Svedese” per fagotto e pianoforte
Thomas Crespo, fagotto
Matthew Brower, pianoforte

Duo per Clarinetto n. 2 in re min.
(Allegro agitato ma non troppo – Siciliano – Rondò)
Håkan Rosengren, clarinetto I
Mats Löfving, clarinetto II

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